Riciclaggio, il Vaticano: "Varata la nuova legge Carcere fino a 15 anni"

Promulgata da Benedetto XVI la legge 127 che prevede la reclusione fino a 12 anni per
riciclaggio e 15 anni per reati legati al terrorismo e
all’eversione: "Uso improprio minaccia la pace". Padre Lombardi: "Ci adeguiamo senza mezzi termini alle norme Ue"

Roma - "Ogni soggetto, persona fisica o giuridica, ente ed organismo di qualsivoglia natura, incluse le filiali e le succursali di soggetti esteri", che svolge professionalmente un’attività di tipo economico o finanziaria legata al Vaticano o alla Santa Sede è tenuto al "rispetto degli obblighi di prevenzione in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo". E' quanto prevede la legge 127 dello Stato della Città del Vaticano, che è stata promulgata oggi dal Papa.

La legge varata dal Vaticano La legge 127 dello Stato della Città del Vaticano prevede la reclusione fino a 12 anni per riciclaggio, 15 anni per reati legati al terrorismo e all’eversione. Carcere anche per malversazione ai danni dello Stato (da sei mesi a quattro anni), truffa (da uno a sei anni), abuso di informazioni privilegiate (da uno a sei anni). La legge 127 prevede inoltre pene specifiche anche per manipolazione del mercato, per la tratta di persone, vendita di prodotti con segni mendaci, contrabbando, tutela ambiente, traffico illecito di rifiuti. Il Vaticano congelerà i fondi e le risorse economiche di soggetti legati al terrorismo. Sono poi previste "misure di congelamento di fondi e risorse economiche volte a contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l’attività di Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, l’autorità di informazione finanziaria, fatti salvi i provvedimenti adottati dall’autorità giudiziaria in sede penale, dispone con proprio provvedimento il congelamento dei fondi e delle risorse economiche detenuti da persone fisiche, giuridiche, gruppi o entità, designati secondo i principi e le regole vigenti nell’ordinamento europeo. Con il medesimo provvedimento sono individuate, sulla base dei principi e delle regole vigenti nell’ordinamento europeo, le esenzioni dal congelamento".

I controlli sul denaro in entrata e in uscita L’articolo 39 prevede che "ogni persona fisica che entra o esce dallo Stato trasportando denaro contante di importo pari a quello stabilito dalla disciplina vigente nell’ordinamento europeo deve dichiarare tale somma in forma scritta all’autorità di informazione finanziaria". La dichiarazione conterrà i dati identificativi del dichiarante, del proprietario e del destinatario del denaro contante; l’importo del denaro contante e la sua origine; l’itinerario seguito. Le informazioni contenute nella predetta dichiarazione debbono essere registrate e conservate per un periodo di cinque anni. L’autorità di informazione finanziaria effettua controlli sul rispetto degli obblighi previsti dal presente capo ed irroga, in caso di loro violazione, sanzioni amministrative pecuniarie.

Padre Lombardi: "Ha significato morale" La pubblicazioni delle nuove leggi del Vaticano è "un evento di rilevante importanza normativa, ma anche di significato morale e pastorale di ampia portata". Il portavoce Vaticano padre Federico Lombardi spiega che "si eviteranno in futuro quegli errori che così facilmente diventano motivo di ’scandalò per l’opinione pubblica e per i fedeli. Insomma, la Chiesa sarà più credibile davanti alla comunità internazionale e ai suoi membri". La nuova legge promulgata oggi dal Vaticano è "molto importante ed è bene che si applichi agli altri enti e attività della Santa Sede che comportano attività economiche e finanziarie come lo Ior, Apsa o Propaganda Fide". Lombardi spiega che "il valore del Motu Proprio del Papa è stato di allargare la normativa pensata come legge dello Stato della Città del Vaticano anche a tutti gli altri enti connessi con la Santa Sede per una copertura completa dei rischi di questo tipo di attività".