Ricompensato il «salvatore» di Sanremo

La Federazione genovese del Nuovo Psi ribadisce la scelta a favore della candidatura della «socialista» Renata Oliveri a presidente della Provincia, e si dissocia, ancora una volta nettamente, dalla decisione presa dal segretario regionale del partito, Gregorio Catrambone, che invece ha aderito all’intesa elettorale con lo Sdi di Giuliano Pennisi. «La Federazione di Genova - ribadisce il segretario provinciale, Gian Francesco Sanna - è l’unica accreditata, a livello nazionale, a contrarre alleanze e accordi per le prossime elezioni amministrative. Altri soggetti, che hanno operato in modo illegittimo e antistatutario e per questo sono a giudizio degli organi competenti del partito, non hanno alcuna delega in merito. Per questo - conclude Sanna - il Nuovo Psi non può essere rappresentato nelle liste dello Sdi-Socialisti uniti». Pertanto, mentre in sede nazionale regna ancora qualche dubbio (si fa per dire) sulla precisa collocazione delle varie anime socialiste nella Casa delle libertà, o nel centro sinistra, o a metà strada fra i due blocchi, qui a Genova l’opzione è chiara. Almeno per quanto riguarda la corsa alla conquista di Palazzo Spinola, mentre «per il Comune - spiega ancora il segretario provinciale Sanna - la nostra partecipazione avverrà garantendo l’autonomia del partito e non all’interno della coalizione di questa sinistra». A ulteriore avallo, Sanna esibisce le lettere di Antonino Di Trapani, responsabile enti locali delegato dal segretario nazionale Gianni De Michelis, e di Vittorio Lopez, componente la Commissione di garanzia del partito, che confermano la bontà della posizione assunta dal Nuovo Psi genovese.