Riconoscimento dell’Assoforum a Gianfranco Fini

«Il telefono squillava in continuazione, tutti mi chiedevano quattro o cinque posti in più. Abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni in anticipo e parecchia gente è rimasta fuori. La prossima volta non succederà, prenoteremo in un locale ancora più grande». Potito Salatto, coordinatore di Assoforum, un po’ ci scherza su, ma è evidente la sua soddisfazione dopo la cena che, mercoledì sera, ha riunito i rappresentanti delle associazioni aderenti al suo progetto e una nutrita schiera di esponenti delle istituzioni capitoline, regionali e nazionali. Al tavolo posto al centro di una sala dal colpo d’occhio davvero notevole, sedevano tutti i soci fondatori e l’ospite d’onore, Gianfranco Fini, a cui è stato consegnato il premio di uomo politico dell’anno. Con lui il sottosegretario agli Esteri Enzo Scotti e quello all’Istruzione Giuseppe Pizza e, poco distante, il presidente dell’Enea Luigi Paganetto e quello di Telefono Azzurro Ernesto Caffo. E ancora leader di partito, consiglieri e assessori: nominare qualcuno significherebbe scontentare tutti gli altri.
«A Potito Salatto sono legato da un’amicizia non antica, ma profonda - ha detto Fini prendendo la parola tra una portata e l’altra - devo fare un applauso a questo gruppo che continua a promuovere forme di partecipazione della società civile. È inusuale e positivo che fuori dalla campagna elettorale si dia vita a riunioni come queste, dalle quali viene fuori una giusta idea di politica». Il presidente della Camera, che ha ricevuto anche un riconoscimento da Giancarlo Germani, presidente del Partito dei romeni d’Italia, ha poi ricordato il legame inscindibile che esiste tra i concetti di solidarietà e legalità, auspicando che si possa costruire «una via italiana all’integrazione».
L’Assoforum quella strada l’ha trovata da tempo e si candida a diventare un esempio da seguire: delle 80 e più associazioni aderenti, infatti, 16 sono romene e altre stanno premendo per entrare. «Entro fine anno puntiamo a superare quota 100», confida Salatto che per dicembre ha organizzato un convegno sul tema dell’«accoglienza per l’integrazione e la sicurezza». Gli altri appuntamenti cerchiati in rosso sull’agenda del coordinamento sono l’incontro con Gianni Alemanno, fissato per lunedì sera, utile per riprendere il discorso interrotto durante la pausa estiva e ragionare in un’ottica di strategie comuni. Inoltre c’è tutto l’iter che porterà a un Pdl unito e maturo anche a livello regionale, «facendo leva - dice ancora Salatto - sull’esigenza che il nuovo soggetto sia aperto alla società civile e non si riduca alla somma di esperienze politiche notevoli. Deve essere qualcos’altro, qualcosa di importante». L’Assoforum sarà in prima fila perché questo processo si compia senza intoppi.