Riconquistata Sanremo E Imperia si conferma feudo del centrodestra

Il Ponente si conferma roccaforte del centro-destra. Vittoria netta a Imperia di Paolo Strescino, mentre una montagna di contestazioni in corso nella città dei Fiori riesce soltanto a rallentare ma non a far saltare l’ufficializzazione l'affermazione al primo turno di Maurizio Zoccarato a Sanremo. Dal suo ufficio in viale Matteotti a Imperia, in ogni caso il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola ieri già nel tardo pomeriggio esultava dando per scontata la vittoria senza la necessità di ricorrere al ballottaggio anche di Zoccarato a Sanremo. «Sono rimasto in Liguria - ha dichiarato Scajola - per seguire da vicino le elezioni perché la Liguria era impegnata in una sfida importantissima con Imperia e Sanremo. Poi è la mia provincia, dove abbiamo provato ad affermare un grandissimo cambiamento, con tutte le incognite che un cambiamento può portare. Su Imperia e Sanremo, mi sembra di notare che le percentuali sono altissime». Il Pdl infatti, ha conquistato, comunque, nettamente il Comune di Imperia e si è affermato praticamente anche in tutti i centri minori dove si votava. Paolo Strescino succede, dunque, a Luigi Sappa alla guida dell'amministrazione del capoluogo mentre Maurizio Zoccarato evita il ballottaggio attestandosi a oltre il 54 per cento dei consensi. Paolo Strescino, 33 anni, già vicesindaco nella giunta Sappa, ha conquistato il 61.5 per cento dei consensi battendo i concorrenti Paolo Verda (Pd, Sinistra per Imperia, lista Verda e Rifondazione comunista) attestato sul 30% e distanziando di parecchi punti tutti gli altri avversari: Fabrizio Gramondo (Udc) e Tirreno Bianchi (Comunisti Italiani).
Apparentemente più difficile, come nelle previsioni, la corsa alla carica di primo cittadino della città dei Fiori da parte di Maurizio Zoccarato che ha dovuto vedersela con ben cinque avversari: il sindaco uscente Claudio Borea che radunava gran parte della ex maggioranza civico-progressista, Antonio Sindoni (Udc), Bruno Barbaro, Massimo Saviozzi (Dc per le autonomie) e Francesco Castagnino (La Destra).
Sanremo. Nella città dei Fiori rispetto al capoluogo alla vigilia si dava per probabile un ballottaggio tra Maurizio Zoccarato (la cui candidatura era stata anticipata da Il Giornale) e Claudio Borea, con l'Udc (ottimo il risultato parziale di Ninetto Sindoni) a fare da ago della bilancia. Il voto dei cittadini di Sanremo invece si è concentrato sul giovane Zoccarato permettendogli di evitare la roulette del ballottaggio con un perentorio 54,7 per cento.
Lo slogan «Questa volta la cambiamo davvero» riferito alla città di Sanremo «è stato preso in parola - si diceva ieri sera nel point elettorale di Zoccarato da parte dei suoi sostenitori - dagli elettori matuziani, il bello potrebbe venire adesso. Zoccarato metterà nella guida della città lo stesso entusiasmo che ha profuso nella campagna elettorale. E ne vedremo delle belle».
Imperia. Largo il successo ottenuto a Imperia da Paolo Strescino. La candidatura decisa dal ministro Claudio Scajola (come quella di Zoccarato a Sanremo) anche in ossequio ad equilibri nazionali di un giovane proveniente da An e con un passato nelle formazioni giovanili della destra avevano fatto arricciare un po' il naso ai notabili politici locali, in particolare a chi si sentiva già sindaco in pectore. A credere fin dal primo momento nella candidatura di Paolo Strescino, invece, era stato il sindaco uscente Luigi Sappa, che esce di scena dopo dieci anni alla guida dell'amministrazione civica del capoluogo e dopo aver scalato in più di una occasione le graduatorie dei sindaci più amati d'Italia. Sappa a caldo ha dichiarato: «Ho sempre stato certo del successo di Paolo, perché è un giovane che ha sempre creduto nelle proprie idee e ha sostenuto le sue convinzioni anche se magari scomode quando erano espresse all'interno dei movimenti studenteschi giovanili e poi nelle sedi istituzionali.
L'intuizione del ministro Scajola è stata ancora una volta vincente. I cittadini di Imperia hanno visto giustamente in Strescino la continuità con l'azione amministrativa precedente che in questi anni ha cambiato il volto della città». Per quanto riguarda le proiezioni relative all'assegnazione dei seggi in consiglio comunale, il Pdl dovrebbe essersene accaparrati 19, 3 la lista civica «Imperia va avanti» collegata a Strescino, 4 o 5 la Lega Nord, e 2 l'Udc.
Nel campo della sinistra 8 seggi andrebbero al Pd, 3 alla lista civica per Paolo Verda, 2 alla lista «La Sinistra per Imperia» e uno a Rifondazione Comunista, ma si tratta di proiezioni non basate su dati certi e definitivi.
I piccoli Comuni. A Dolcedo Pier Giorgio Gandolfi ritorna a fare il sindaco con il 41.25% dei consensi battendo Angelo Benza (32.16%), Giuseppe Rebuttato (14.56%) e Adolfo Ranise (12%). Ospedaletti riavrà come primo cittadino Eraldo Crespi (55.58%).
Sindaco di Dolceacqua sarà Fulvio Gazzola (52.86%) che ha battuto Diego Tornatore (47.13%). A Riva Ligure confermato primo cittadino Franco Nuvoloni (60.50%) su Paolo Balloni (21.56%) e Francesco Montesano (17.92%). Nell'entroterra del capoluogo a Pontedassio il derby interno al centro-destra se lo è aggiudicato Franco Ardissone (57.49%) su Sebastiano Semeria (42.51%). Il sindaco di Molini di Triora è Marcello Moraldo, Walter Bestagno di Badalucco, Danilo Viziano di Isolabona. A Cervo vittoria per Gian Paolo Giordano, a Montegrosso Pian Latte per Giuliano Maglio, a Vasia confermato Nello Giannini, a Mendatica vittoria di Piero Pelassa e a Chiusanico di Nicla Tallone. San Bartolomeo al Mare, invece, si conferma Adriano Ragni. A Carpasio si è imposto Valerio Verda, a San Lorenzo al Mare confermata Marina Avegno. Airole ha visto trionfare Fausto Molinari, a Triora vittoria per Marcello Lanza, a Bajardo per Jose Littardi, a Diano San Pietro per Ivano Massone. A Ceriana torna sulla poltrona di primo cittadino Bruna Rebaudo. Primo cittadino di Soldano è Antonio Fimmanò, di Olivetta San Michele Marco Mazzola, di Cesio Roberto Barla, di Montalto Ligure Giovanna Lantrua, di Vessalico Giovanni Gandalini, di Aquila d'Arroscia Piero Claveri e infine, di Apricale Roberto Pizzio.