Riconteggio in Piemonte, Bossi: "Si metterà male se faranno perdere Cota"

Il riconteggio per le due liste minori del centrodestra è finito in
tutte le province piemontesi tranne quella di Torino:
serviranno ancora una decina di giorni. E Bossi: "Qualcuno "vuole annullare dei voti validi"

Roma - «Se vogliono far perdere Cota si mette male. Si mette male la democrazia, perché chi ha perso, ha perso e basta». Così il leader della Lega Nord Umberto Bossi ieri sul riconteggio delle schede delle ultime elezioni regionali in Piemonte. Considerazioni che il ministro per le Riforme per il Federalismo ha messo nero su bianco in una nota, aggiungendo che: «C’è qualcuno che vuole annullare dei voti validi».

Immediata e stizzita la replica dell’ex governatrice sconfitta Mercedes Bresso, che ha dato il via ai ricorsi: «Se si mette male per qualcuno è per loro». Il riconteggio per le due liste minori del centrodestra è finito in tutte le province piemontesi tranne quella di Torino, per la quale serviranno ancora una decina di giorni. Non sono stati comunicati risultati ufficiali, ma è noto alle parti che i casi di doppia croce, sulla lista e sul nome di Roberto Cota, sono una esigua parte. La cosa non preoccupa l’avvocato della Regione Piemonte, Luca Procacci, che sottolinea come per la legge elettorale i voti assegnati a una lista senza che compaia una croce anche sul nome del presidente collegato siano comunque ritenuti validi come preferenze per il presidente.

Anche se i riconteggi sono a buon punto, il Tar dovrà prorogarne la data di scadenza, fissata al 15 ottobre. Rischia di slittare anche l’udienza del Consiglio di Stato del 19. Ieri i legali della Bresso hanno chiesto un differimento per esaminare l’appello appena presentato dalla lista di Michele Giovine. Uno slittamento eviterebbe che il Consiglio di Stato arrivi a un giudizio prima della fine dei riconteggi.