«Ricordo confuso: l’ha uccisa Pat»

Nel primo interrogatorio Amanda fornisce una versione lacunosa, piena di contraddizioni. Poi, in altri due faccia a faccia con la polizia, nella notte tra lunedì è martedì, l’americanina tra bugie e amnesie cambia ancora versione fino a confessare: «Ricordo confusamente che l’ha uccisa lui (Patrick, ndr). La verità o l’ennesimo tentativo di alleggerire le proprie responsabilità?
2 novembre: ieri pomeriggio ho visto sicuramente Meredith all’ora di pranzo. Poi ho dormito dal mio fidanzato... Questa mattina mi sono recata a casa mia da sola per farmi una doccia e cambiarmi e nella circostanza ho notato che la porta d’ingresso all’appartamento era completamente spalancata... La cosa mi è sembrata strana...
IL SANGUE
Ricordo di avere chiuso la porta d’ingresso e di essermi recata nel bagno vicino alla mia camera, che solitamente usiamo io e Meredith, quando ho notato delle gocce di sangue per terra e una macchia più grande sul tappetino e un’altra macchia, come se qualcuno avesse strisciato con mano sporca di sangue, sul lavandino. La cosa mi è sembrata un po’ strana per il semplice fatto che tutte le ragazze sono abbastanza pulite e ordinate e ripuliamo il bagno subito dopo averlo usato. Lì per lì ho pensato che il sangue sul lavandino potesse essere mio in quanto ho fatto dei piercing all’orecchio circa una settimana fa, tant’è che ho subito controllato.. Poi ho toccato il sangue sul lavandino ma, vedendo che non si toglieva subito, cioè che non era recente, ho pensato che poteva trattarsi di sangue mestruale di qualche ragazza e poiché mi faceva schifo non provvedevo a ripulire... Successivamente mi sono allontanata per andare a casa del mio ragazzo. Ricordo che quando sono uscita ho chiuso la porta dell’appartamento con un giro di chiave. (...)
LE TELEFONATE
Preciso che ho raccontato subito al mio ragazzo queste stranezze e lo stesso mi invitava a chiamare qualcuna delle ragazze. Infatti telefonavo prima a Filomena... poi ho telefonato a Meredith per ben tre volte ma non ottenevo risposta... A questo punto sono ritornata a casa mia insieme al mio fidanzato, preoccupata per Meredith. Giunti a casa, intorno alle ore 13.00 ho aperto la porta, che ho ritrovato chiusa a chiave... Per prima ho aperto la porta della camera di Filomena, che è la prima camera più vicina all’ingresso, e insieme a Raffaele abbiamo constatato che la finestra a due ante era aperta e il vetro era rotto... Spaventata ho pensato che poteva essere entrato un ladro, e quindi ho dato una rapida occhiata per verificare che fosse tutto in ordine...
L’ULTIMA VERSIONE
6 novembre 2007, ore 01.45: a integrazione di quanto già riferito voglio precisare che conosco altre persone che frequento e che hanno frequentato anche occasionalmente la mia abitazione e che hanno conosciuto Meredith... Una di queste persone è Patrik, proprietario del pub Le Chic, locale in cui io lavoro due volte la settimana nei giorni di lunedì e giovedì. Giovedì 1 novembre scorso, giorno in cui normalmente lavoro, mentre mi trovavo a casa del mio ragazzo Raffaele, alle ore 20.30 circa ho ricevuto un messaggio sul mio cellulare da parte di Patrick, il quale mi diceva che quella sera il locale sarebbe rimasto chiuso e pertanto non sarei dovuta andare a lavorare. Ho risposto dicendogli che ci saremmo visti subito, quindi uscivo di casa dicendo al mio ragazzo che dovevo andare a lavorare. Premesso che durante il pomeriggio con Raffaele avevamo fumato uno spinello e quindi mi sentivo confusa poiché non faccio uso di frequente di sostanze stupefacenti né di sostanze più pesanti. Ho incontrato Patrick subito dopo e con lui siamo andati a casa. Non ricordo se Meredith era lì o è arrivata dopo. Faccio fatica a ricordare quei momenti ma Patrick ha fatto sesso con Meredith di cui si era invaghito ma non ricordo bene se Meredith fosse stata prima minacciata. Ricordo confusamente che l’ha uccisa lui.
LE ACCUSE
6 novembre ore 5.45: voglio riferire spontaneamente quello che è successo perché questa vicenda mi ha turbata profondamente e ho molto paura di Patrick. L’ho incontrato la sera del giorno primo novembre... Quello che posso dire è che Patrik e Meredith si sono appartati nella camera di Meredith, mentre io mi pare che sono rimasta in cucina. Non riesco a ricordare quando tempo siano rimasti insieme nella camera ma posso solo dire che a un certo punto ho sentito le grida di Meredith e io spaventata mi sono tappata le orecchie. Poi non ricordo più nulla, ho una grande confusione nella testa. Non ricordo se Meredith gridava e se sentii anche dei tonfi perché ero sconvolta, ma immaginavo che cosa potesse essere successo.
Ho incontrato Patrik questa mattina, davanti all’Università per stranieri e lo stesso mi ha fatto alcune domande, per la precisione voleva sapere che domande mi erano state fatte dalla polizia.... Non sono sicura se fosse presente anche Raffaele quella sera ma ricordo bene di essermi svegliata a casa del mio ragazzo, nel suo letto e che sono tornata al mattino nella mia abitazione dove ho trovato la porta dell’appartamento aperta. Quando mi ero svegliata la mattina del giorno 2 novembre ero a letto col mio fidanzato.