In ricordo di Maria Antonietta Berlusconi un premio internazionale di danza classica

Nel 1968 Maria Antonietta Berlusconi, per tutti «la signora Etta», rinviò le nozze da ottobre a giugno per un saggio di danza classica. Di sicuro non poteva rinunciare alla sua ultima esibizione nel Lago dei Cigni al Teatro Nuovo. Era forte la sua passione per il balletto, fortissima. Oggi, a un anno dalla sua scomparsa, nasce in suo nome un premio internazionale di danza classica dedicato ai giovani. A tenere a battesimo il concorso, che metterà in palio 20mila euro in borse di studio, sono stati ieri a Palazzo Marino il marito Giorgio Beretta e i figli Silvio Andrea e Sabrina. «Mia madre ha fatto della danza non solo una passione ma uno stile di vita - l’ha ricordata Silvio Andrea - e negli ultimi dieci anni si è prodigata per promuovere con la sua scuola “Principessa” l’arte coreutica tra i giovani». La «danza come stile di vita» sarà appunto il motto della prima edizione del premio Mab (dalle iniziali di Etta), riservato a due categorie: i gruppi scenografici e i solisti (juniores per la fascia dai 13 e i 16 anni e i seniores per i ballerini dai 17 ai 24). Per partecipare al concorso non è prevista alcuna quota di iscrizione. Basterà inviare un video con la propria esibizione: chi si qualificherà alle semifinali trascorrerà tre giorni alla Rocca Civalieri di Alessandria, dove saranno scelti i concorrenti per lo spettacolo finale del 3 giugno prossimo al teatro Manzoni di Milano, quello dove Etta organizzava ogni anno i saggi della sua scuola. Le selezioni sono state affidate a una giuria presieduta dalla figlia Sabrina e composta da sette esperti di danza classica tra cui Maurizio Vanadia, docente della scuola del Teatro alla Scala e marito di Marina Berlusconi, primogenita del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. A sostenere i concorrenti ci sarà lo psicologo Carlo Macchi, chiamato per fare in modo che la competizione sia vissuta nel miglior modo possibile, senza rivalità e protagonismi da étoile ma con principi sani e sportivi. Manfredi Palmeri, presidente del Consiglio comunale di Milano, ha fatto gli onori di casa per la presentazione del premio: «Ho conosciuto Etta un anno e mezzo fa - ricorda - a una cena di beneficenza. La sua era una presenza delicata, in punta di piedi. È anche per questo che, con piacere, appoggio questa iniziativa in sua memoria». L’assessore provinciale alla Cultura Umberto Maerna ha voluto sottolineare come il premio può essere «un’opportunità per i giovani, un modello di stile di vita che insegni cosa significano la passione e il sacrificio per il raggiungimento di un obbiettivo».
(Per informazioni e iscrizioni: www.premiomab.it)