Per un ricordo più concreto

La Giornata del Ricordo non può restare solo una data sul calendario, celebrata da pochi. La tragedia degli italiani dell’Istria e della Dalmazia perseguitati e infoibati dai partigiani titini, o costretti all’esilio, deve avere eco anche in quelle città, come Genova, che per motivi ideologici faticano ad ammettere certe verità scomode. Oltre alle manifestazioni di questi giorni, a Genova si segnalano anche tre iniziative tese a ricordare meglio quei tragici fatti. Gianni Plinio, capogruppo di An in Regione, ha presentato un ordine del giorno con il quale si invitano i sindaci liguri a dedicare vie o piazze ai martiri e agli esuli. A una vittima in particolare, Norma Corsetto, torturata, violentata e infoibata dai partigiani comunisti, decorata con medaglia d’oro dalla Repubblica Italiana, Forza Nuova chiede invece venga intitolato un luogo pubblico, una strada, un’aula, o una borsa di studio. Alessio Bevilacqua, consigliere municipale della Valpolcevera, chiede invece che anche il Municipio 5 il prossimo anno trovi il modo di organizzare una manifestazione o un evento per rispettare le disposizioni della legge del 2004 che istituisce la Giornata del Ricordo.