IL RICORDO DI PLINIO

(...) Di quel galantuomo di antico stampo che era Pastorino ho un ricordo tutto particolare. Nel 1981 ed i nostri percorsi politici si incrociarono. Il MSI aveva promosso, in quella stagione caratterizzata dalla criminalità brigatista, una campagna a favore della pena di morte per i terroristi. All'epoca ero un giovane dirigente nazionale del partito di Giorgio Almirante. Pastorino in allora potente senatore e già Ministro e più volte Sottosegretario, in una intervista sull'iniziativa missina, definì cialtroni i dirigenti d i quel Partito. Da qui la sfida a duello che pubblicamente gli lanciai e la sua esilarante replica secondo cui l'avrebbe accettata, in virtù di sue capacità giovanili, soltanto al gioco della «lippa». Sulla questione molti ci intinsero il pane. Ricordo un comune amico che si compiacque con Pastorino per il suo diniego dal momento che,pur non avendo mai maneggiato altro che il temperino, mi conosceva per un infallibile tiratore ed un formidabile spadaccino. Un circolo di cultori del codice cavalleresco italiano di Jacopo Gelli si fece vivo per includermi tra gli innovatori del duello moderno. Passarono molti e molti anni quando in una cerimonia ufficiale - ricoprivo la carica di Presidente del Consiglio Regionale - ebbi modo di incontrare e conoscere il sen. Pastorino con cui immediatamente e goliardicamente ricordammo la nostra sfida mancata. Nei colloqui successivi compresi l'elevato profilo morale della persona e mi accorsi che, pur con provenienze ed età diverse, ci accomunava l'impegno politico concepito come spirito di servizio e da assolvere con assoluta onestà. Il duello tra noi che non si tenne mai ci ha fatto diventare amici e reciprocamente stimare.
*Resp. Sicurezza Pdl Liguria