Ricorre contro la multa, paga il doppio

Una multa, un’assoluzione da parte del giudice di pace e una vicenda giudiziaria che sembrava essersi risolta per il meglio.
E invece... E Invece dopo esattamente quattro anni dalla sentenza di assoluzione pronunciata del giudice di pace, i protagonisti della vicenda si sono ritrovati punto e d’accapo.
Ma veniamo ai fatti.
Un imprenditore edile di Sestri Levante, nel novembre del 2001, si era visto elevare dai carabinieri una multa di 1250 euro per occupazione di suolo pubblico durante dei lavori di ristrutturazione di un immobile. Successivamente, in seguito al recapito della relativa cartella esattoriale da parte della Gest-line, l’uomo aveva intentato ricorso presso il giudice di pace. La sentenza emessa gli aveva dato ragione e l’imprenditore era uscito assolto dall’intera vicenda e, conseguentemente, esonerato dal pagamento di quanto erroneamente dovuto. La situazione sembrava, quindi, essersi risolta per il meglio. Non fosse altro che, esattamente quattro anni dopo la vicenda in questione, l’imprenditore si è trovato nuovamente tra le mani una cartella Gest-line inviata per la stessa multa ma, con un importo raddoppiato. La sanzione era lievitata anno dopo anno, nonostante l’uomo, nel 2003, avesse ottenuto l’annullamento della stessa con regolare processo e sentenza. Ora, all’imprenditore non resta che l’impugnazione della sentenza di assoluzione e, eventualmente, il ricorso al tribunale per fare annullare questa cartella inviata senza motivo. E speriamo che, almeno questa volta, i faldoni giudiziari non risultino carta straccia.