Ricostruito capolavoro rinascimentale

È una scultura in legno policroma

In occasione della mostra «Maestri della scultura lignea nel Ducato degli Sforza», in programma dal 21 ottobre al 29 gennaio presso il Castello Sforzesco di Milano, è stata ricostituita una delle opere più significative del Rinascimento lombardo, ovvero, un’ancona policroma prodotta dalla bottega dei De Donati e proveniente dalla scomparsa chiesa di San Giovanni in Pedemonte a Como.
Il progetto espositivo delineato dal Comitato Scientifico della mostra, presieduto da Giovanni Romano, ha coinvolto nel ruolo di prestatori le principali istituzioni museali europee che possiedono raccolte di sculture in legno. Infatti, i quattro pannelli che compongono l’ancona sono oggi conservati presso il Bode Museum di Berlino, presso il Museo della Slesia di Opava e presso il John and Mable Ringling Museum of Art di Sarasota. Inoltre, il Museo Bode di Berlino, insieme alle Raccolte d’Arte Applicata del Castello Sforzesco, ha dato vita a un accordo nel campo del restauro delle opere lignee.
Tale accordo nasce sulla scia dell’eccezionale prestito che il Museo Bode ha concesso all’iniziativa milanese, ovvero la formella in legno dorato e dipinto dei fratelli De Donati e Martino di Castello di Caspano «San Pietro Martire lascia i confratelli», proveniente dall’ancona smembrata di San Pietro Martire della chiesa scomparsa di San Giovanni in Pedemonte di Como.
L’eccezionalità risiede nel fatto che l’istituzione tedesca molto raramente concede prestiti di sculture policrome.
Secondo il protocollo d’intesa, il Museo tedesco condurrà in primo luogo un’analisi sull’opera dei fratelli De Donati e Martino di Castello e, in secondo luogo, si produrrà un contatto con i più importanti restauratori italiani e con quei funzionari che hanno condotto negli ultimi vent’anni azioni in questo campo.
A sovrintendere il lavoro è stato istituito un comitato scientifico costituito da Claudio Salsi, direttore delle Raccolte d’Arte Applicata del Castello Sforzesco, Francesca Tasso, conservatore delle medesime, Michael Knuth e Bodo Buczynski, rispettivamente curatore delle sculture italiane e capo restauratore della sezione sculture del Museo Bode. Per la sovrintendenza ai Beni Artistici, Storici e Etnoantropologici di Milano, Daniele Pescarmona, funzionario direttivo responsabile del territorio di Como, e Mariolina Olivari, funzionario direttivo della Sovrintendenza.