La ricostruzione del fallito sequestro

Il film dell'agguato a Dina Dore concluso con l'omicidio della donna nel garage di casa a Gavoi. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori in queste ore

Nuoro - Questa una prima ricostruzione oraria della vicenda, sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori e il racconto e le ipotesi fatte dai familiari della donna uccisa.

Ore 18.30 - IL RITORNO DI DINA A CASA Poco dopo aver lasciato la casa della madre che dista circa 500 metri in linea d’aria, Dina Dore raggiunge la sua abitazione a Gavoi. L’abitudine fra madre e figlia era quella di salutarsi (le due case sono visibili) e di raggiungere casa sua mentre la madre dalla finestra attendeva che rientrasse. Le due donne, quindi, si salutavano, ma ieri il rituale solito non è avvenuto e la madre ha raccontato anche di non aver visto le luci accendersi così come avveniva ogni sera. Con la donna c’è la figlia di otto mesi sul seggiolino dell’auto.

18.30-21.30 - BAMBINA RESTA SOLA Per gli inquirenti sarebbero state tre le ore in cui la bambina di otto mesi è rimasta sola. Sino all’arrivo del padre Francesco, che rientra dallo studio dentistico che ha a Nuoro (l’uomo ha un secondo studio a Oristano). La piccola è stata trovata in garage, fuori dall'auto.

18.30-19.00 - L’ AGGRESSIONE La donna prima sarebbe stata colpita per esser stordita (le prime macchie di sangue) ma avrebbe avuto una reazione che (secondo i familiari per proteggere la bambina e non se stessa). I malviventi, secondo alcune tracce trovate sul pavimento, l’avrebbero quindi presa e trascinata lungo un corridoio che collega il garage all’appartamento. Qui forse ha riconosciuto un bandito ed è stata colpita al viso. Ha perso i sensi ed è stata avvolta con nastro adesivo (per gli inquirenti "come una mummia") soffocandola. Poi è stata riportata in garage e riposta nel bagagliaio dell’autovettura.

19 - IL PIANTO DELLA FIGLIA Per tre ore nessuno si è accorto di nulla se non una vicina che ha raccontato di avere sentito la bimba piangere ma di non aver dato peso al fatto.

21.30 - IL RIENTRO A CASA DEL MARITO Francesco Rocca torna a casa e si rende subito conto che è accaduto qualcosa di grave, visto che trova la figlioletta da sola sul seggiolino. L’uomo telefona al cognato che dà l’allarme.

21.45-22 - SCATTA PIANO ANTISEQUESTRI Polizia e carabinieri accorrono subito sul posto e accertano che la porta del garage si apre con il telecomando e si chiude a tempo. I banditi avrebbero però manomesso il congegno e gli inquirenti trovano la porta aperta. Vengono rilevate tracce di sangue e scattano subito le ricerche con posti di blocco e perlustrazioni.

03 - TROVATO CORPO NEL BAGAGLIAIO DELL’AUTO La zona dell’agguato viene posta in quarantena fino all’arrivo da Cagliari degli esperti della Polizia scientifica. Cominciano i rilievi sulla Fiat Punto e nel bagagliaio viene scoperto il corpo privo di vita di Dina Dore.