La ricostruzione parte già oggi con Bertolaso

«Il peggio è passato e presto, con Roma, saranno valutati i danni e gli accorgimenti conseguenti». Lo ha dichiarato il coordinatore ligure del Popolo della Libertà Michele Scandroglio, dopo aver preso visione della difficile situazione di Follo e Ameglia nonchè delle altre aree del Magra e dopo aver informare direttamente il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola.
«Il Ministro - ha spiegato il parlamentare Pdl - era già in contatto con il responsabile della protezione civile Guido Bertolaso, a detta del quale la situazione è sotto controllo ed i sindaci stanno operando con la massima attenzione e competenza». «Sono stato rassicurato - continua Scandroglio -: le strutture periferiche territoriali hanno tutta la disponibilità da parte della protezione civile nazionale e l’equipe per l’emergenza monitora costantemente la situazione. Ai cittadini in condizioni di disagio, l’assicurazione che il Governo, come sempre, farà la sua parte non lasciando nessuno senza la dovuta assistenza, ma per il futuro occorrerà una nuova sensibilità in ordine alla sicurezza del territorio che dovrà entrare a far parte del patrimonio culturale collettivo». Proprio oggi il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso sorvolerà le aree dello spezzino interessate dai danni causati dall’ondata di maltempo.
Anche Sandro Biasotti, parlamentare Pdl e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Liguria, è intervenuto sulla situazione della provincia della Spezia: «In questi giorni di difficoltà sono stato in continuo contatto con Giacomo Roul Giampedrone e Luigi Morgillo per essere informato costantemente sulle criticità delle tante località interessate dalla calamità» ha detto Biasotti.
Il candidato governatore ha anche sottolineato come la messa in sicurezza del fiume Magra sia tra le priorità del progetto di governo per la Liguria: «Si tratta di una tra le prime opere pubbliche previste in caso di governo del centrodestra - spiega Sandro Biasotti - . Da presidente della Regione avevo già dato impulso all’intervento, che è stato iniziato e, come molte opere, lasciato a metà strada dalla giunta di sinistra».