Ricucci, in arrivo il parere della Bpi sul concordato

da Milano

Era prevista per ieri ma è slittata ancora. La richiesta di concordato preventivo di Magiste International e di Magiste Real Estate, le due holding di Stefano Ricucci, dovrebbero essere depositate tra oggi e domani alla sessione fallimentare del tribunale civile di Roma. A causare il ritardo, secondo gli advisor del gruppo Magiste, è stata la decisione del giudice per le indagini preliminari che venerdì ha sbloccato, su richiesta di Bpi, le azioni Rcs per un valore di 21,3 milioni di euro sequestrate lo scorso febbraio a Ricucci. Secondo gli advisor «alla luce degli ultimi avvenimenti, molti dei numeri sono da riscrivere» e quindi il deposito delle richieste potrebbe farsi attendere fino a domani.
Ma a tardare è anche il via libera della Bpi al nuovo piano di salvataggio del gruppo. «Abbiamo mandato le carte alla banca, aspettiamo una risposta per domani (oggi per chi legge, ndr)», ha detto Vittorio Ripa di Meana, advisor legale del gruppo Magiste. La scorsa settimana l’ad della banca lodigiana, Divo Gronchi, aveva definito «credibili e praticabili i numeri contenuti nella nuova bozza presentata dai consulenti di Magiste.