Ricucci, chiusa l'inchiesta. Si va verso il rinvio a giudizio

La procura di Roma ha riunito le inchieste sulla fallita scalata a Rcs, l'utilizzo del fondo del presidente di Confcommercio Billé e la corruzione nella gestione del patrimonio immobiliare Enasarco

Roma - Si profila una richiesta di rinvio a giudizio per 16 indagati e due società (Magiste international e Garlsoon real Estate) tra cui Stefano Ricucci, Sergio Billè, il figlio Andrea, l’ex presidente di Enasarco Donato Porreca. La procura di Roma ha infatti riunito e chiuso l’indagine per tre dei più importanti filone di inchiesta che coinvolgono immobiliarista romano: la fallita scalata a Rcs, l’utilizzo del cosiddetto "fondo del presidente" (Confcommercio-Billè), e la corruzione per l’appalto della gestione del patrimonio immobiliare di Enasarco. I pm Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli hanno depositato oggi gli atti e si apprestano a chiedere il rinvio a giudizio oltre che per Billè e Ricucci (accusati, il primo di appropriazione indebita e corruzione, il secondo di aggiotaggio informativo, false fatturazioni, occultamento di scritture contabili) anche per il figlio di quest’ultimo Andrea, per l’ex collaboratore di Porreca, il consulente di Confcommercio, Fulvio Gismondi.

Resta aperta l’indagine per l’accusa di bancarotta fraudolenta che coinvolge la Magiste e lo stesso Ricucci, arrestato il 18 aprile del 2006, in quanto la procedura fallimentare non è ancora definita. Sergio Billè, in relazione alla vicenda corruttiva della gestione dei fondi del presidente di Confcommercio (la fittizia cessione dell’immobile di via Lima a Roma), e di Enasarco, fu destinatario di una ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari il 22 settembre dello scorso anno. Si profila la richiesta di giudizio anche per tre collaboratori di Ricucci, Guglielmo Fransoni (appropriazione indebita), Luigi Gargiulo (occultamento di contabilità e false fatturazioni) e Giuseppe Colavita, nonchè per ex funzionari dell’Egap (l’associazione che eroga servizi di consulenza a Confcommercio): Aldo Antognozzi, Candido Fois, Antonio Salafia, Luigi Taranto (ex direttore Confcommercio) e per ex componenti del collegio dei revisori dei conti di Egap, Giuseppe Russo Corvace, Alvaro Brugnoli e Giuseppe Pizzonia. A questi ultimi si contesta l’ipotesi di reato di appropriazione indebita. Chiusa indagine anche per Francesco Bucci Casari, ex presidente di Magiste International.