Ricucci e Abete in visita da Fazio

Al centro dei colloqui la possibile cessione della quota del 5% in possesso dell’immobiliarista

da Milano

In una giornata in cui Stefano Ricucci incontra il governatore Antonio Fazio e l’1,48% del capitale passa di mano al mercato dei blocchi, il presidente di Bnl, Luigi Abete, decide di volerci vedere più chiaro. Senza essere stato convocato si è recato in vigilanza a Via Nazionale per conoscere gli orientamenti di Bankitalia sulle grandi manovre intorno all’istituto capitolino.
Al centro del colloquio fra Ricucci e il governatore ci sarebbe stata, a quanto si apprende, la volontà dell’immobiliarista-finanziere di cedere il 5% che detiene in Bnl. Ma a preoccupare il presidente di Bnl non è solo dove andrà a finire il pacchetto controllato da Ricucci. Sul mercato dei blocchi, negli ultimi giorni, sono passati consistenti pacchetti: solo ieri è passato ai blocchi l’1,48% del capitale a 130,5 milioni di euro. La transazione ha riguardato, nel dettaglio, 44.999.937 titoli della banca, scambiati in un unico pacchetto al prezzo unitario di 2,9 euro, decisamente superiore a quello dell’Ops degli spagnoli (2,52 euro).
Vi è inoltre il persistere delle voci di una possibile contro-Opa, a questo punto solo obbligatoria, di Unipol. Attualmente Unipol ha in mano il 9,95% di Bnl, ma ha sottoscritto contratti d’opzione per arrivare al 14,92% e ha chiesto alla Banca d’Italia di poter salire fino al 15%. «Nessuna decisione è stata presa - ribadiscono intanto fonti vicine a Unipol -, tutte le opzioni rimangono aperte».
Infine pur essendo uscita di scena, Mps ieri è tornata con il suo presidente Pierluigi Fabrizi, sull’argomento mettendo in evidenza che l’alleanza o la fusione tra la Bnl e Bmps era certamente «un’opportunità industriale» che «non è mai diventata realtà non per ragioni specifiche ascrivibili ai singoli soggetti in campo.