Ricucci-Falchi, storia finita Lei: la sua famiglia mi insulta

Fra Anna Falchi e Stefano Ricucci è davvero finita. Dopo ventitré mesi e dieci giorni, il matrimonio fra la soubrette e l’immobiliarista è arrivato al capolinea. Lo ha annunciato lei stessa, in un’intervista al settimanale Chi in edicola oggi. Dopo le spavalde difese del suo «Peter Pan», la trentacinquenne italo-finlandese si sfoga come una qualsiasi moglie sola: «Con Stefano condividiamo lo stesso tetto, ma non la vita. Non ho più speranze. Sono esaurita come donna e come persona. Sono una persona che ha finito le lacrime».
Sono lontani i fuochi d’artificio di quel matrimonio vip, e i razzi che l’ex odontotecnico romano ha provato a sparare nei salotti dell’editoria milanese. Una parabola bruciata in fretta ha incenerito quella che Anna chiamava «una favola d’amore». Allora spiegò che avevano scelto la comunione di beni perché «se ti sposi come puoi mettere dei paletti?». Ora confessa perché non sono ancora separati: «Non sono economicamente in grado di sostenerlo». Le vicende del marito hanno affondato anche la sua carriera: «È un disastro. Un danno enorme per chi sta tentando disperatamente di rialzarsi. La gente mi vede come la peste». Un quadro completato dalla rottura con la famiglia di lui: «Sono stata insultata pesantemente, hanno detto che se era finito in questo guaio era solo colpa mia. E lui non ha fatto nulla per difendermi. Hanno trascorso il Natale con la sua ex moglie. Volevo una famiglia e mi sono trovata con i nemici in casa. Volevo qualcuno che si occupasse di me e non lo ha mai fatto. Non ha mai cercato di capire come mi sentissi. In comune non abbiamo niente, solo grane».