Ricucci a Latorre: «Abbiamo fatto un regalo a Unipol»

da Milano

Se la politica è cosa di parte, la finanza sa essere trasversale. Un esempio, le telefonate tra il senatore ds Nicola Latorre e il raider Stefano «compagno» Ricucci. L’8 luglio 2005, l’immobiliarista chiama il parlamentare. Argomento, il «bel regalo» fatto a Giovanni Consorte. Con ogni probabilità, la vendita delle proprie quote in Bnl a Unipol.
Latorre: pronto?
Ricucci: senatore. Abbiamo fatto un bel regalo, gli abbiamo fatto a Gianni.
L: eh?
R: dico, diglielo a Gianni che abbiamo fatto ’sto regalo!
L: io non... Quando parlo con... spero di sentirlo, ma lui in questi giorni siccome è impegnato in questa cosa, si è chiuso ermeticamente, chissà se riesco.
R: no, no. Ha parlato pure con Fassino... va be’, con Piero... cioè parlava ieri.
L: ah, ho capito.
R: e quindi gli abbiamo fatto un regalo. Su un piatto d’argento gliel’abbiamo servita, eh!
L: ho capito.
R: Gli hai detto a Piero, a Fassino, che lo... l’ho ringraziato? L’hai ringraziato per me?
L: gliel’ho detto, stava al convegno e gliel’ho detto...
L’insolito «ruolo» di Ricucci torna nella telefonata tra l’ad della Lodi Gianpiero Fiorani e il senatore di Forza Italia Luigi Grillo. È il 10 luglio.
Fiorani: hai visto che stamattina è apparsa la notizia che Unipol manda avanti l’operazione, servito su un piatto d’argento. Voglio vedere se per Unipol hanno usato gli stessi pre... Gli stessi prerogativi e gli stessi rigori che hanno usato per noi.
Grillo: e certo.
F: quelli alzan la voce, sostengono politicamente, c’è Fassino che parla e ottiene un gran appoggio, per cui Fassino - pensa te che meraviglia - viene... viene lì a sdoganare anche Ricucci o... la vera mente finanziaria del Paese è Ricucci che viene sdoganato sia da Berlusconi che da Fassino, il che è il colmo dei colmi! ma positivo dico io, eh!
G: sì, sì.
Il 4 luglio, Grillo e Fiorani discutono dell’immininente «nulla osta» dell’ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio all’Opa di Lodi su Antonveneta. Sono le 21.48.
Grillo: domani sera mi ha dato appuntamento anche Berlusconi, che voleva essere aggiornato.
Fiorani: sì. E sai, però a questo punto temo che la posizione... noi siamo ad un passo da poter... noi abbiamo già prenotato gli spazi sui giornali per mercoledì. Fai tu il conto, per annunciare che partiamo con l’Opa.
G: certo.
F: siamo a questo punto, no? Per cui non c’è più nessun dubbio, nessuna incertezza...
G: non ce n’è.
F: se non la sua firma finale sulla autorizzazione che potrebbe...
G: speriamo, speriamo, speriamo che non ci deluda.