Ridotta a baby squillo dai connazionali romeni

Per 4 mesi una 15enne romena è rimasta in balia di 7 connazionali che l’hanno picchiata, violentata e minacciata, fino a costringerla a diventare una baby squillo a domicilio. La sua prigione era a Mondovì (Cuneo). Anche quando è rimasta incinta gli aguzzini hanno continuato ad abusare di lei, fino a che non ha avuto un aborto. «Se parli uccidiamo tua madre e poi ti massacriamo di botte»: così tenevano in pugno la minorenne, fino a quando lei, disperata ,si è rivolta ai carabinieri. I sette sono stati arrestati. Uno aveva un precedente per violenza sessuale.