Riecco Fiori: «Mi candido alle elezioni provinciali E come prima cosa abolirò tutte le auto blu»

«La Provincia non è un ente “vecchio” ma nuovo. Ho accettato la candidatura che mi è stata proposta dalla Dc per sostenere i cittadini e risolvere i loro problemi». Con queste parole Publio Fiori di Democrazia cristiana ha sintetizzato i motivi che lo hanno indotto a partecipare alle prossime elezioni provinciali di Roma. «Questa mia scelta - dichiara Fiori - si articola su tre aspetti: segna il ritorno della Dc nella capitale e nella provincia; punta a rilanciare l’ente provinciale come protagonista in importanti settori e ad abbandonare la politica generalista per affrontare problemi concreti». Secondo il segretario di Rifondazione democristiana «è necessaria una classe dirigente che sia consapevole del nuovo ruolo che la Provincia ha assunto». Tra i punti maggiormente trattati all’interno del programma vi sono l’ambiente, il trasporto, l’urbanistica e i servizi sociali. «I miei primi impegni - dichiara Fiori - saranno il risanamento dell’Aniene, del Tevere e del mare della capitale, per una seria programmazione dello smaltimento dei rifiuti». Prima ancora Fiori si impegna ad abolire «tutte le macchine blu che saranno messe a disposizione della Polizia provinciale per i sui compiti d’istituto». Per i settori sociali e culturali, il segretario ha scelto l’esempio di due importanti iniziative della provincia di Brescia, ovvero il «Progetto Teatro», riguardante il supporto tecnico delle compagnie locali, e il «Progetto famiglie», per il sostegno a situazioni familiari difficili. «Sono due esempi che ci indicano la strada per tutta una serie di iniziative nella nostra città». Il candidato ha inoltre sottolineato la necessità di un provvedimento urgente riguardo la situazione dei pendolari e, in particolare, del traffico cittadino. Il programma tratta anche la condizione dell’agricoltura romana. «La produzione agricola - spiega Fiori - va coordinata con la distribuzione e la vendita al dettaglio per garantire una remunerazione adeguata ai produttori e vendere a prezzi più bassi al consumatore». «La politica - ha aggiunto - ha tradito i temi concreti per ideali che hanno poco con la realtà. Serve una politica che guardi alle esigenze collettive e non individuali. Bisogna riconquistare la fiducia dei cittadini».