Riecco i Tazenda Il loro pop sardo vince in classifica

da Milano

Riecco i Tazenda, il gruppo sardo che negli anni Novanta attraversò qualche momento di fama grazie alla miscela calibrata e riuscita di pop e musica etnica. Nel 1997 il loro cantante Andrea Parodi prese un’altra strada (più jazz folk) e il gruppo rotolò inesorabilmente ai margini della scena. Parodi è morto improvvisamente meno di un anno fa e i Tazenda sono tornati con il cd Vida che sta andando benissimo in classifica: dalle rilevazioni di ieri risulta settimo tra gli album e sesto tra i singoli con il brano Domo mia (tra l’altro ottavo tra i più trasmessi dalle radio). E proprio in questa canzone c’è la summa dei nuovi Tazenda. Innanzitutto presenta il nuovo cantante Beppe Dettori, persona squisita e cortese che ha una lunga esperienza anche come compositore: «È stato lo stesso Andrea Parodi poco prima di morire - dice - a consigliarmi di prendere il suo posto di fianco a Gigi Camedda e Gino Marielli. Quelle sue frasi mi hanno reso meno difficile sopportare la sua scomparsa e questa sorta di investitura nei Tazenda». L’altra novità di Domo mia è che, oltre a quella di Dettori, c’è anche la voce di Eros Ramazzotti, che canta in dialetto sardo, oltre a essere diventato il discografico dei Tazenda: «Non ci sono state grandi difficoltà a fargli imparare il testo - dice Dettori -. Ramazzotti era amico di Andrea ed è entrato subito nella parte». In più in Vida, che raccoglie sette inediti e cinque successi rimasterizzati, c’è anche un duetto virtuale con Parodi in No potho reposare che il sapore agrodolce della commozione ispirata e nostalgica.