«Rieducato» e poi salvato dal cinema

Rithy Panh è nato il 18 aprile 1964 a Phnom Penh, capitale della Cambogia. Nel 1975, dopo aver perso parte della propria famiglia sotto il regime di Pol Pot, viene internato dai khmer rossi in un campo di «rieducazione» dal quale riesce a fuggire quattro anni dopo, all’età di quindici anni, rifugiandosi in Thailandia. Nel 1980 raggiunge finalmente Parigi, dove si diploma all’«Institut des Hautes Etudes Cinématographique». Attualmente vive tra la Francia e la Cambogia. È regista di numerosi film e documentari di rilievo. Il suo film La terre des âmes errantes ha ricevuto quindici premi. Il libro omonimo, scritto in collaborazione con Louise Lorentz, è pubblicato in Italia dall’editore ObarraO. Il suo film sul genocidio S-21 La macchina di morte dei khmer rossi è stato pubblicato sempre da ObarraO.