Rientra da Chicago: ha la febbre suina

PROFILASSI Sottoposti a controlli tre familiari e due amici che hanno viaggiato con lei

Prima il viaggio a Chicago, poi il rientro e i primi sintomi. All’inizio poteva essere semplicemente colpa del fuso orario o magari solo un po’ di stanchezza, qualche linea di febbre, dolori muscolari e mal di testa. Come una normalissima influenza. E invece quella che ha colpito una donna di 25 anni tornata a Milano il 18 maggio scorso, dopo essere stata negli Stati Uniti, era proprio quella suina. Sì, proprio la A/H1N1. Si tratta del primo caso milanese, dopo gli ultimi accertati l’altro ieri nella capitale, che fa salire il numero dei contagi in tutta Italia a diciannove, conferma in una nota il ministero del Welfare.
«Il 20 maggio - continua la nota del dicastero - accusando sintomi influenzali, la donna si è recata in ospedale dove è stata visitata e trattata. Attualmente è in isolamento nella propria abitazione e sta bene».
Dopo essere stata visitata dai medici e dimessa dall’ospedale, sono state rintracciate anche per le persone che avevano viaggiato insieme alla ragazza, tre familiari e due amici che in queste ore verranno tenuti sotto controllo in caso presentassero i sintomi del virus. Non c’è alcun legame però tra la donna milanese e gli studenti dei due istituti scolastici romani, assicura il ministero del Welfare.
Nel caso dei liceali, risultati positivi all’influenza A/H1N1 al ritorno da un viaggio di istruzione a New York, il viceministro alla Salute Fazio e il ministro dell’Istruzione Gelmini hanno deciso di tener chiuse per una settimana in via precauzionale le due scuole.