Il riepilogo dei risultati elettorali: al ballottaggio in 20 grandi Comuni

Terminato lo scrutinio a Palermo: la differenza tra Cammarata (53,49%) e Orlando (45,24%) è di 31.131 voti. A Corleone si va al ballottaggio, che vedrà una sfida tutta interna alla Cdl. La Lega Nord vince a Lampedusa e ottiene, per la sua "pasionaria" Maraventano, la carica di vicesindaco. A Cefalù s'impone la strana allenaza Udc-Ds

Palermo - Dopo il bottino del primo turno, con la vittoria nella sfida più attesa, quella per il sindaco di Palermo, ma anche a Trapani e alla Provincia di Ragusa, il centrodestra è in "pole position" nei 20 grandi Comuni della Sicilia dove si andrà al ballottaggio per il sindaco il 27 e 28 maggio prossimi, in coincidenza con le amministrative nazionali. La Cdl, infatti, ha portato al secondo turno due suoi candidati in 11 centri, dove dunque si giocherà una partita tutta interna alla Casa delle libertà mentre il centrosinistra è già fuori gioco.

Dei 156 Comuni siciliani chiamati alle urne, 121 erano piccoli centri dove si è votato con il maggioritario e i sindaci sono stati dunque tutti eletti al primo turno. Nei restanti 35 grandi Comuni si è invece votato con il sistema proporzionale. Al primo turno il centrodestra ha già conquistato 11 sindaci, mentre all’Unione ne sono andati 3 e uno, quello di Cefalù (Palermo), è frutto di un’isolita alleanza tra Udc, Ds e Sdi.

Palermo: Cammarata al 53,49%, Orlando al 45,24% Solo nella tarda mattinata di oggi è stato completato lo scrutinio delle amministrative a Palermo per i candidati sindaci. Il risultato definitivo assegna all’uscente Diego Cammarata del centrodestra il 53,49% pari a 201.673 voti. A Leoluca Orlando dell’Unione è andato il 45,24% dei consensi, e cioè 170.542 voti. Dunque Cammarata vince con uno scarto di 31.131 voti. Irrisori i consensi racimolati dagli altri tre candidati. A far meglio tra questi è stato Andrea Piraino, dell’Italia di mezzo, che ha riportato lo 0,83% pari a 3.124 voti. L’autonomista Massimo Costa del movimento Altra Sicilia-Antudo ha preso lo 0,3% e cioè 1.116 voti, mentre Giovanni Zampardi di Forza Nuova ha raggranellato lo 0,15%.

In palio ancora 20 amministrazioni Tra queste quella di Agrigento, unico dei tre capoluoghi interessati dalle elezioni dove dai seggi non è venuto un responso al primo turno. Le altre città dove si tornerà alle urne sono Aragona e Favara, in provincia di Agrigento; Mussomeli e Niscemi, in provincia di Caltanissetta; Paternò e Sant’Agata Li Battiati, in provincia di Catania; Barrafranca e Nicosia, in provincia di Enna; Lipari, in provincia di Messina; Belmonte Mezzagno, Corleone, Terrasini e Villabate, in provincia di Palermo; Pozzallo, in provincia di Ragusa; Avola, in provincia di Siracusa; Alcamo, Castelvetrano, Erice e Marsala, in provincia di Trapani.

Ad Agrigento, dove l’amministrazione uscente era di centrodestra, parte in vantaggio il candidato Vincenzo Camilleri (Mpa, Udc, Fi, An, Dc, Pri, Nuovo Psi e 2 civiche), che ha ottenuto il 43,97% contro il 35,31% dello sfidante Marco Zambuto (Udeur e 4 civiche).
In provincia di Palermo, sono di centrodestra entrambi i candidati ai ballottaggi di Corleone e Villabate. A Corleone l’uscente Nicolò Nicolosi (Mpa e 4 civiche) è in posizione leggermente arretrata, con il 33,21%, rispetto a Antonino Iannazzo Antonino (An, Fi, Dc, Udc e 3 civiche), che ha riportato il 36,44%. A Villabate Gaetano Di Chiara (Fi e 2 civiche) ha incamerato il 43,43%, mentre Domenico Schillaci (Udc) va al secondo turno col 22,13%. Sempre in provincia di Palermo, a Terrasini sfida tra Girolamo Consiglio (L’Unione e 2 civiche) col 30,24% e Giuseppe Anselmo (Fi, Mpa, Udc e 4 civiche) col 43,49%, mentre a Belmonte Mezzano se la vedranno Giuseppe Gendusa (2 civiche) col 21,68% e Saverio Barrale (Udc e una civica) col 41,87%.

In provincia di Agrigento, ad Aragona, sono in lizza Alfonso Tedesco (Dl, Udeur e 3 civiche) col 47,29% e Antonino Di Giacomo Pepe (Fi, An, Mpa, Udc e una civica) 38,74%), mentre a Favara la partita è tra Lorenzo Airò (Prc, Sdi, Idv, Ds e una civica) al 30,53% e Domenico Ruscello (Fi, Mpa, Udc, An, Nuovo Psi e 2 civiche) al 41,71%.
In provincia di Caltanissetta a Mussomeli gara tra Luigi Mancuso (An, Fi e 2 civiche) al 36,82% e Salvatore Scannella (Dl e 2 civiche) al 26,73%, mentre a Niscemi Rossana Interlandi (Mpa, Asm, Udc e una civica) parte dal 37,35% contro Giovanni Di Martino (Udeur, Ds , Dl e 3 civiche) che è al 43,31%.

In provincia di Catania, a Paternò, se la vedranno Giuseppe Failla (Udc, Dc, Fi, An, Mpa, e 2 civiche) che ha avuto il 44,57% e Filippo Matteo Condorelli (As, Udeur e 8 civiche) che è al 28,94%, mentre a Sant’Agata Li Battiati ci sono Antonino Di Guardo (Fi e una civica) al 16,31% e Carmelo Galati (As, Dc, Mpa, Udc e 4 civiche) al 39,33%. In provincia di Enna, a Nicosia, competizione tra Antonino Catania (Dl, Ds, Sdi ) al 22,33% e Francesco Spedale (Udc, Fi) al 22,08%, e a Barrafranca tra Giuseppe Lo Monaco (Dl, Ds e una civica) al 30,96% e Angelo Ferrigno (Mpa, Udeur, sdi e 2 civiche) 34,17%.
In provincia di Messina, a Lipari, il centrodestra monopolizza il ballottaggio con l’uscente Mariano Bruno (Mpa, Fi, An e una civica) al 39,66% contro Marco Giorgianni (Udc e 4 civiche) al 28,47%.
Stesso scenario in provincia di Ragusa, a Pozzallo, dove si sfidano Giuseppe Sulsenti (Mpa e 3 civiche) al 33,56% e Luigi Ammatuna (Udc, Fi, An e 3 civiche) 23,77%.

Le cose non cambiano in provincia di Siracusa, ad Avola, dove sono in corsa Antonino Barbagallo (Fi e 2 civiche) al 24,01% e Albino Di Giovanni (Udc, An, Mpa e 3 civiche) al 24,92%.
In provincia di Trapani, infine, ad Alcamo sono in lizza Giuseppe Maria Massimo Benenati (An, Fi, Mpa, Udc e 2 civiche) al 47,05% e l’uscente Giacomo Scala (Dl, L’Ulivo, Ds, Dc, Idv e 3 civiche) al 47,13%, a Castelvetrano Vito Li Causi (Italia di Mezzo, Sdi, Dl, Udeur, Prc, Ds e 2 civiche) al 33,41% e Giovanni Pompeo (Udc e 2 civiche) al 34,43%, a Erice Giacomo Tranchida (Dl, Ds e 5 civiche) al 45,22% e l’uscente Ignazio Sanges (Mpa, Fi, Udc, An, Nuovo Psi e una civica) al 41,92%, a Marsala Leonardo Giuseppe Giacalone (Dl, Ds e una civica) al 20,55% e Lorenzo Carini (Nuovo Psi, An, Fi, e 4 civiche) 36,77%.

Corleone: sfida interna al centrodestra Sfida tutta interna al centrodestra, quella che si disputa a Corleone. A contendersi la carica di sindaco nel comune palermitano saranno il primo cittadino uscente, Nicolò Nicolosi, che si è fermato al 33,2% Antonino Iannazzo, che ha ottenuto il 36,4%.

A Lampedusa vince la Lega Nord Sull’isola di Lampedusa, estremo lembo a Sud dell’Europa, sventolano da ieri sera le bandiere della Lega Nord. Il segretario locale del partito di Bossi, la “pasionaria” Angela Maraventano, famosa per le sue battaglie contro l’immigrazione clandestina, è stata eletta vicesindaco dell’isola. “Finalmente potrò fare le mie battaglie dall’interno del palazzo del Comune e non più fuori nel mio. Lavorerò per questa isola, come ho sempre fatto, con la differenza che avrò un ruolo istituzionale”.

Il fratello di Cuffaro vince a Raffadali Silvio Cuffaro, il fratello minore del presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, è da oggi il nuovo sindaco di Raffadali, il piccolo comune dell’agrigentino che ha dato i natali al Governatore. Silvio Cuffaro, ha vinto con il 60,2% dei voti. Gian Franco Gueli, appoggiato da una lista di Rifondazione comunista, Ds, Udeur, Comunisti Italiani e una lista civica, si è fermato invece al 39,8%.

Cefalù: vince la strana coppia Udc-Ds È vincente a Cefalù, nel Palermitano, l’alleanza trasversale tra Udc e Ds. L’accordo bipartisan fa eleggere Giuseppe Guercio. Passa al primo turno con il 50,41 % dei voti validi. Guercio, 53 anni, medico, è alla seconda esperienza di sindaco. Dietro Guercio è arrivato l’esponente della Margherita, Salvatore Curcio con il 20,97% dei voti. Si è fermato al 17,30% Domenico Dolce, candidato di Forza Italia e di Forza Cefalù, seguito da Augusto Cesare (An) che ha ottenuto l’8,17%.