Riesplodono a sorpresa le polemiche sul pedaggio dopo l’ok del vertice Cdl di lunedì. Gli azzurri: «Allora il sindaco Moratti parli con chi non ci sta e trovi un accordo» La Lega blocca il ticket antismog: «Via nel 2008» Il Carroccio chiede anche un

La Lega Nord cerca di sfilarsi, Forza Italia non vuole rimanere l’unica a difendere un provvedimento che si annuncia impopolare, Alleanza nazionale richiama il Carroccio alla fedeltà e al rispetto del programma elettorale di Letizia Moratti. Il ticket d’ingresso in città, varato nell’ultimo vertice del centrodestra convocato lunedì dal sindaco a Palazzo Marino, non trova ancora pace. Ieri una delegazione di lumbàrd, guidata dal capogruppo a Palazzo Marino Matteo Salvini e di cui facevano parte il consigliere regionale Fabrizio Cecchetti, quello della Provincia Fabio Meroni e i capogruppo dei nove consigli di zona, ha fatto visita all’assessore a Trasporti e Ambiente Edoardo Croci. Un incontro «per avere dei chiarimenti», ma all’uscita viene fuori ben altro.
Con la Lega che chiede il rinvio del provvedimento al 2008, agevolazioni se non esenzioni per tutti i milanesi e una consultazione popolare attraverso un referendum sul gradimento dei cittadini. Tre questioni di non poco conto messe sul tavolo dell’assessore Croci che, forse, dopo il via libera di lunedì sperava di aver superato tutti gli ostacoli. «Il rischio - le parole di Salvini dopo un’ora e mezza d’incontro negli uffici di piazza Beccaria - è che il gioco, nel provvedimento pensato dalla giunta, non valga la candela. Paradossalmente sarebbe meglio allora pensare a soluzioni di portata maggiore, perché con una semplice aspirina non si cura il male. Con il ticket fissato alla Cerchia dei Bastioni il rischio è creare solo scontento a fronte di benefici limitati. Di certo c’è che non è possibile partire fra tre mesi. Preferibile allora rimandare a dopo Natale. O forse ancora meglio andare al 2008». Quanto alle tariffe, «i milanesi non devono pagare o al massimo una cifra simbolica, molto inferiore a quella dei non residenti». E in ogni caso «è opportuno che il ticket sia sottoposto al giudizio dei milanesi con un referendum: se preventivo o confermativo, dopo sei mesi di sperimentazione, lo stiamo valutando». Pronta, allora, la mobilitazione della Lega che da venerdì allestirà un gazebo in piazza Cairoli per raccogliere pareri e suggerimenti su traffico e inquinamento. «Un referendum “fai da te” aperto a tutti», spiega Salvini.
Proposte che Fi ritiene di poter discutere. «L’unica condizione che poniamo - ribatte il capogruppo in Comune Giulio Gallera - è che il provvedimento sia condiviso da tutti. Non che ci sia chi all’ultimo momento si tira indietro». E allora? «Allora il sindaco Moratti parli con la Lega e trovi un accordo. Siamo stati noi i primi a chiedere riduzioni per euro-diesel e abbonamenti per tutti i milanesi e non solo ai residenti. Spostare i tempi di applicazione? Se necessario si può fare». Alla «coerenza» invita invece An. «Il ticket - attacca Carlo Fidanza - era nel programma elettorale. Il rinvio a dopo Natale? Va bene se ci sono cause tecniche. L’importante è che non sia sine die. Abbiamo deciso di applicare la pollution charge e ora tutti insieme dobbiamo riuscire a mantenere questo impegno». Dalla Provincia l’assessore Paolo Matteucci chiede «un maggiore impegno per potenziare il trasporto pubblico, integrazione tariffaria e più parcheggi di interscambio». L’eurodeputata di An Cristiana Muscardini, invece, invita il Comune ad «aumentare i distributori di energia pulita e a rivedere il piano parcheggi che a oggi non corrisponde alle esigenze della città».