Rievocata la battaglia di Carcano per ritrovare le radici della storia

Oggi e domani rivivrà lo scontro del 1160 che portò all’autonomia i comuni lombardi

Andrea Indini

Libertà, comunità e partecipazione dei popoli. Però, con un occhio costante al nostro passato e alle nostre tradizioni. Questo lo spirito con cui è stata pensata e realizzata la rievocazione della battaglia di Carcano.
Sostenuto dalla Regione Lombardia, la manifestazione si inserisce in un quadro ricco di iniziative di recupero del patrimonio culturale e delle radici cristiane della nostra terra. «Se vogliamo costruire un’Europa non di burocrati né di banchieri dobbiamo tornare alle nostre radici». È questo il commento di Ettore A. Albertoni, assessore alle Culture, identità e autonomie della Lombardia, che ieri ha visitato l’accampamento medioevale allestito in occasione della rievocazione della Battaglia di Carcano, giunta alla sua seconda edizione e in programma fino a domani nel territorio compreso tra Carcano e Albavilla, vicino a Erba. Lo spettacolo di falconeria e l’allestimento di banchi artigianali per dimostrazioni - dal vivo - di manufatti tipici sono solo un paio delle numerose attrazioni dell’edizione 2005. Le strade della cittadina erbese, infatti, saranno animate da musici e giullari che stimoleranno la curiosità anche dei più piccoli per i quali gli organizzatori della manifestazione hanno pensato un’apposita area giochi.
«L’evento - ha affermato, ieri sera, l’assessore Albertoni in occasione del convegno internazionale di studi che si è tenuto presso il piazzale della chiesa di Carcano - è stato pensato e dedicato interamente alla memorabile battaglia che si è svolta nel 1160 e ha portato all’autonomia dei Comuni lombardi». Per oggi pomeriggio (ore 16), presso la Piana di Carcano, è in cartellone lo spettacolo di una squadra di abili falconieri, che si esibiranno in mirabilanti dimostrazioni con voli acrobatici di rapaci addestrati. Alle 19, dal Castello di Casiglio a Parravicino d’Erba, sfilerà il corteo medioevale a cavallo con tamburi e sbandieratori. Al termine è in programma lo spettacolo Giudizio di dio, una rappresentazione molto realistica sull’inquisizione e sul combattimento con armi infuocate. Gli eventi della giornata sono tutti curati dal gruppo di folklore popolare I Paisan che consentiranno ai visitatori di degustare anche alcuni piatti tipici realizzati con ricette tipiche medioevali e conservate nella tradizione di questi paesini. Nel parco comunale, infatti, a cura del Consorzio per la tutela dei prodotti tradizionali della provincia di Como, Sapori di terra - Sapori di lago, sono stati allestiti venticinque stand presso i quali vengono presentati al pubblico i prodotti più tipici dell’area lariana.