Rifiuti, ancora blocchi e proteste i sindaci campani contro De Gennaro

Le manifestazioni si estendono da Napoli fino alle province di Benevento e Avellino. Il supercommissario: "Le proteste allungano solo i tempi". Bassolino: "L'attuazione del piano è la priorità"

Napoli - Cresce la protesta nel Napoletano contro il piano individuato dal supercomissiario Gianni De Gennaro per far fronte all’emergenza rifiuti. Nel documento siglato dall'ex capo della polizia è prevista la riapertura di tre vecchie discariche e di tre siti di stoccaggio.

Occupata l'ex manifattura tabacchi di Giugliano I cittadini sono scesi in piazza per dire "no" all’apertura delle discariche sia a Villaricca sia a Giugliano, dove è prevista la riapertura di vecchie discariche, sia a Napoli, dove un gruppo di manifestanti ha occupato l’ex manifattura tabacchi di via Galileo Ferraris dando vita ad un corteo. Gli abitanti del quartiere Gianturco sono contrari al sito di stoccaggio individuato dal supercommissario per raccogliere l’immondizia sparsa nelle strade di Napoli. Una protesta che già nei giorni scorsi si era scatenata con blocchi stradali e l’occupazione dei binari della stazione centrale si Napoli. I cittadini che lamentano la vicinanza del sito di stoccaggio rispetto alle proprie abitazioni chiedono che all’interno dell’ex stabilimento venga collocata un’isola ecologica per la raccolta differenziata e non uno sversatoio di immondizia tal quale.

Traffico in tilt a Villaricca A Villaricca, dove è prevista la riapertura della discarica, ci sono blocchi in località Riconta, mentre anche il centro cittadino è paralizzato. I residenti, con montagne di terra e cassonetti, stanno intralciando il traffico. Situazione analoga a Giugliano, dove un nutrito gruppo di cittadini sta manifestando fuori dalla sede del Municipio. Proteste anche a Marigliano, dove è previsto un altro sito di stoccaggio. I cittadini non ci stanno a veder riaprire un invaso che ha già procurato danni non solo alle coltivazioni ma anche alla salute di animali e uomini. Blocchi e presidi anche a Melito, Boscoreale, San Giorgio a Cremano, Sorrento, Licola, Pozzuoli e Cercola. Proteste anche nel quartieri napoletani di Secondigliano e di Ponticelli. Qui la mobilitazione è causata dalla richiesta di rimuovere l’immondizia che da settimane giace sui marciapiedi.

Proteste anche a Benevento e Avellino E se nel Napoletano la situazione è drammatica, non migliora né in provincia di Benevento né in quella di Avellino. Proteste, infatti, sono in corso anche nella zona di Montesarchio e in quella di Ariano Irpino, comuni nei quali il piano De Gennaro prevede l’apertura delle due discariche ormai chiuse da tempo.

Una notte di blocchi e proteste I vigili del fuoco hanno effettuato dalle 20 di ieri fino alle 8 di questa mattina 65 interventi per cassonetti o cumuli di immondizia sui marciapiedi dati alle fiamme, ma le segnalazioni arrivate alla sala operativa erano di più. Le zone più colpite sono state quelle della fascia vesuviana, ma non sono mancati i roghi nell’hinterland nord e anche a Napoli, non solo nelle aree periferiche di Poggioreale e Secondigliano, ma anche nella centrale piazza Cavour.

De Gennaro: "Le proteste allungano i tempi" De Gennaro ha rivolto un appello a tutti coloro che hanno già iniziato a protestare contro la riapertura di discariche e l’attivazione di siti di stoccaggio e a loro dice. "Mi affido alla responsabilità di tutti anche perché eventuali ostacoli allungheranno i tempi e renderanno impossibile riportare alla normalità il sistema dello smaltimento dei rifiuti - ha detto - è interesse di tutti avere una normalità di sistema".

Bassolino: "L'attuazione del piano è la priorità" "L’attuazione del piano dal prefetto De Gennaro è oggi la priorità assoluta per tutti noi. Per le istituzioni locali e per tutti i cittadini - interviene il presidente della Regione Campanuia, Antonio Bassolino - le vicende, talvolta drammatiche, che stanno turbando ulteriormente il quadro politico nazionale e regionale, non devono farci perdere di vista, neanche per un momento, la necessità di uscire dalla grave crisi che da un mese affligge soprattutto le province di Napoli e di Caserta". Bassolino chiama a raccolta tutti i cittadini: "Il dovere di ciascuno di noi è di fare il possibile per superare l’emergenza, ognuno per la sua parte".