Rifiuti, ancora roghi e nuove proteste. Appello dei parroci: fate la raccolta differenziata

Ancora tensioni in Campania per l'emergenza. Iniziativa dei sacerdoti a Quarto mentre 150 sindaci "virtuosi" scrivono a Napolitano: non è vero che tutta la regione è coperta dai rifiuti, noi ce l'abbiamo fatta, basta impegnarsi

Napoli - Anche la scorsa notte la centrale dei vigili del fuoco ha ricevuto decine di segnalazioni per l'emergenza roghi, scaturita dall'esasperazione dei cittadini della Campania, che danno alle fiamme i sacchetti dell'immondizia accumulati nelle strade. Sono 62 gli interventi realizzati dalle 20 di ieri alle 8 di stamattina, secondo il 115. Particolarmente colpita dal problema la provincia: in particolare, i comuni di Mugnano, Giugliano, Casoria. Nel capoluogo, invece, dove in questi giorni le strade vengono sgomberate dai rifiuti, i vigili del fuoco sono intervenuti su alcuni roghi a Pianura, nella contrada dei Pisani: quartiere in cui, nelle scorse settimane, ci sono stati scontri e giornate di altissima tensione, di fronte alla decisione del commissariato di Governo per l'emergenza - poi ritirata - di riaprire sul sito una discarica.

Blocchi a Marigliano Continuano le proteste de residenti di Marigliano, contro la riapertura della discarica prevista dal piano del commissariato De Gennaro: manifestanti hanno bloccato l'asse 7 bis, che collega Nola a Villa Literno, nel tratto compreso fra Acerra e Nola. I blocchi sono stati poi rimossi: i manifestanti hanno liberato anche la rampa d'accesso che conduce al centro commerciale 'Vulcano Buono' e al polo distributivo 'Cis' di Nola.

De Gennaro dal cardinal Sepe Questa mattina il Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro, è stato ricevuto dal cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, con cui si è intrattenuto, secondo quanto si apprende, in un lungo e cordiale colloquio. Il prefetto De Gennaro ha colto l'occasione per rappresentare al Cardinale di Napoli la situazione ed illustrargli le iniziative che ha avviato.

L'appello dei parroci: fate la raccolta differenziata I parroci di tutte le chiese di Quarto (Napoli) hanno chiesto ai fedeli, durante le celebrazioni della messa domenicale, di collaborare con il loro comportamento per uscire dall'emergenza rifiuti, "avviando responsabilmente la raccolta differenziata". "Capisco che il momento è difficile - ha detto don Giuseppe Cipolletta, parroco della Chiesa di San Castrese concludendo la celebrazione della Messa - ma solo un comportamento responsabile, ci consentirà di venirne fuori. Fortunatamente fa freddo. Ma presto le giornate si riscalderanno e noi dobbiamo fare la nostra parte, attuando una responsabile raccolta differenziata". L'appello ai fedeli da parte dei parroci presenti nel comune flegreo, segue di qualche giorno l'incontro che il sindaco di Quarto, Sauro Secone, ha avuto con tutti i parroci della zona, nel corso del quale il primo cittadino ha chiesto di "sensibilizzare i fedeli alla raccolta differenziata, unico strumento per uscire fuori dalla crisi". Il sindaco Secone ha annunciato l'arrivo di nuovi cassonetti per la differenziata, una massiccia campagna stampa ed incontri in associazioni e parrocchie per sensibilizzare i cittadini. Quarto ha in strada oltre 2mila e 900 tonnellate di spazzatura non raccolta, e questo malgrado la buona volontà degli uomini dell'esercito, che hanno soltanto alleviato, ma non risolto, la situazione. "Ringraziamo i militari per il duro lavoro - ha detto Secone - e l'impegno che stanno mettendo in queste operazioni di pulizia delle strade, ma bisogna fare di più".

Lettera di 150 sindaci a Napolitano Non si sentono i 'primi della classe', né vogliono esserlo; ma, dicono, è un dato di fatto che nei loro comuni l'emergenza rifiuti non c'é. E dunque i sindaci di 150 comuni, nero su bianco, hanno scritto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per dirgli che non è vero che la Campania è interamente ricoperta di rifiuti. Tutt'altro, visto che ci sono 150 comuni campani, anche del napoletano, che fanno la raccolta la differenziata da anni, superando, nella maggior parte dei casi, il 35% e arrivando perfino al 90%. Oltre un milione e mezzo di cittadini campani, dunque, ha deciso da tempo di voltare le spalle all'emergenza rifiuti. Del resto fare la raccolta differenziata, dice il vice sindaco di Mercato San Severino (Salerno), Giovanni Romano, "non è una cosa impossibile". "Anzi speriamo -ha aggiunto- di incontrare presto il Capo dello Stato, per dirgli che si può invertire la rotta, che c'é già chi lo fa e che siamo disposti, se serve, anche a dare una mano. "Noi la facciamo da sei anni - aggiunge Romano, già sindaco dello stesso comune - eppure siamo 22 mila abitanti, più 7000 studenti universitari e abbiamo 22 frazioni. Serve solo buona volontà". La pensa così anche Francesco Cosimato, sindaco di Baronissi, altro comune di una provincia, come quella di Salerno, che conta il maggior numero di quei comuni che, proprio perché fanno la differenziata si sono uniti, un anno fa, nel 'Club dei Virtuosi'. "Anche noi, come Mercato San Severino raggiungiamo il 60% di differenziata e la facciamo da sei anni - dice Cosimato - Cosa abbiamo detto al Capo dello Stato? Che da un lato siamo orgogliosi del nostro risultato, ma dall'altro ci sentiamo anche mortificati per il fatto che i nostri sforzi, a causa di questa emergenza, rischiano di venire vanificati". La lettera, i sindaci, l'hanno anche pubblicata in un avviso a pagamento su un quotidiano nazionale. Tutto pur di lanciare un appello. "Per risolvere l'emergenza rifiuti bisogna mettere i sindaci in rete - dice Romano - bisogna aiutarsi a vicenda, scambiarsi le esperienze. Non servono consulenti e task force, ma solo un po' di buona volontà".