Rifiuti, Berlusconi: "Discarica a Chiaiano Basta anarchia, arriva la Superprocura"

Il premier a Napoli: "In tre anni risolveremo definitivamente la questione. Un coordinamento unico è indispensabile". Confermato il sostegno a Bertolaso: "Non si fa intimidire da inchieste a orologeria"

Napoli - "A differenza del passato si deve sapere che noi siamo convinti che è nostro preciso dovere che lo Stato faccia finalmente e definitivamente lo Stato". È quanto ha detto Silvio Berlusconi in conferenza stampa alla prefettura di Napoli dopo il vertice sui rifiuti. Il presidente del Consiglio ha sottolineato che nel passato c’è stata una "pericolosa avventura nell’anarchia", ma che ora "non subito, ma entro tre anni", il governo intende "risolvere definitivamente" il problema dei rifiuti in Campania. "Il nostri piano rappresenta il meglio di ciò che si può fare per risolvere in modo definitivo in tre anni il problema dello smaltimento dei rifiuti. Non consentiremo a nessuno di essere fermati - ha aggiunto -: si tratta di risolvere il problema rifiuti non in un tempo indeterminato ma abbiamo assoluta determinazione a recuperare il troppo tempo perso nel passato".

La Superprocura "Nel decreto legge - continua il premier - c’è la nascita di una Superprocura perché si eviti che singoli magistrati locali possano rompere il circuito positivo, spezzando l’anello per risolvere la situazione rifiuti: è importante che ci sia un’unica responsabilità in grado di prendere decisioni. Auspico che anche coloro che hanno prodotto provvedimenti che hanno toccato esponenti della Protezione Civile per alcune loro azioni nell’ambito della lotta ai rifiuti non si ripetano più".

Bertolaso Quindi la difesa del sottosegretario: "Guido Bertolaso è un uomo vero e non si è fatto intimidire e demotivare come poteva accadere se non fosse stato la persona che è e che abbiamo la fortuna di avere nel nostro governo". Qualcuno chiede se l’inchiesta della Procura di Napoli può essere un ostacolo alle soluzioni prospettate dal governo per l’emergenza rifiuti. "Nella domanda è già contenuta la risposta - risponde Berlusconi -. I giornali hanno parlato di un’inchiesta ad orologeria, uscita quattro mesi dopo la richiesta al gup e il giorno prima dell’entrata in vigore del nostro decreto. Ci ha creato difficoltà e poteva demotivare persone che per fortuna lavorano con passione ed entusiasmo". Poi risponde al documento dei 70 giudici che hanno prospettato l’incostituzionalità del decreto del governo: "Un ordine dello Stato non può vivere in un empireo e pensare alle leggi come a un moloc assoluto. Le leggi devono essere adattare per far vivere meglio i cittadini e consentire loro di aumentare i propri diritti".

Chiaiano idoneo "Useremo l’esercito per garantire giorno e notte la possibilità di accedere ai siti: Chiaiano sarà definita zona militare e la discarica sarà protetta. Coloro i quali si opporranno saranno perseguibili come autori di un reato" ha continuato il premier. "Dalle relazioni che abbiamo siamo sicuri della idoneità di Chiaiano" ha sottolineato a proposito della discarica nella zona nord di Napoli. "Non è accettabile - ha proseguito il premier - alcun divieto di transito alle istituzioni della Repubblica. In gioco ci sono le regole minime per non passare dalla democrazia all’anarchia".

Le motivazioni "Voglio dare un segnale distensivo, vado a Napoli per incontrare tutti e per far capire che noi vogliamo procedere su questa strada e non ci saranno affatto tentennamenti. È un problema che dobbiamo risolvere al più presto e per questo faremo parlare i fatti e non le parole. Noi daremo il pieno sostegno a Bertolaso". Silvio Berlusconi ha spiegato così questa mattina ai ministri il motivo del suo "ritorno" a Napoli per seguire i lavori del piano presentato la settimana scorsa.

Sì della sinistra al dl Un iter veloce e nessuna modifica al decreto legge per risolvere l’emergenza rifiuti. La volontà del presidente del Consiglio si rispecchia, a quanto riferito dallo stesso premier, nelle richieste e nelle esigenze che oggi gli sono state prospettate oggi nel vertice alla Prefettura di Napoli. "Ho lavorato più di due ore con i presidenti di Provincia, i sindaci, il presidente della Regione che sono tutte personalità appartenenti all’area dell’opposizione, della sinistra. E ho lavorato bene e sono stato confortato delle nostre decisioni. Anzi - ha voluto sottolineare Berlusconi - c’è stato esplicitamente suggerito di far sì che il decreto legge abbia un iter veloce in parlamento e che non debba subire modifiche".