Rifiuti, Berlusconi sul dl: "Estenderemo i reati anche alle altre Regioni"

Al prossimo Cdm il
premier presentarà un emendamento al
decreto sui rifiuti approvato venerdì scorso per estendere a
tutte le regioni le pene per chi abbandona l’immondizia per strada. In Campania progetto pilota sulla differenziata

Napoli - Al prossimo Consiglio dei Ministri il presidente del consiglio intende presentare un emendamento al decreto sui rifiuti approvato venerdì scorso per estendere a tutte le regioni - e non più limitarle a quelle in stato di emergenza - le pene per chi abbandona l’immondizia per strada. Lo ha detto lo stesso Silvio Berlusconi in conferenza stampa a Napoli.

L'estensione del dl Sottolineando "i buoni frutti del decreto approvato venerdì scorso" il premier ha evidenziato l’importanza di aver "inserito la parte riguardante le pene per chi viene trovato a inquinare strade, piazze, parchi con rifiuti ingombranti e pericolosi. In totale - ha aggiunto Berlusconi - ci sono stati in una settimana 35 arresti di persone che facevano queste cose. Tutti convalidati dalla magistratura e oltre la metà degli arrestati faceva questo in modo professionale. Questa - ha tenuto a precisare il premier - è la prova che questo decreto era necessario. Penso allora che queste norme possono essere estensibili anche alle altre regioni e non solo a quello, come ora previsto dal decreto, che sono in stato di emergenza. Presenterò allora al prossimo consiglio dei ministri un emendamento al decreto perché non ci sia più nessuna differenza tra la Campania e le altre regioni".

Intervento anche in Lazio e Calabria "Non c’è soltanto la situazione in Campania, ma altre regioni come il Lazio e la Calabria sono arrivati a limiti tali da richiedere interventi per la realizzazione di nuovi impianti" per lo smaltimento dei rifiuti. "Questo è il primo atto, un pilastro su cui costruire la raccolta e lo smaltimento industriale dei rifiuti per Napoli e la Campania", ha commentato l’accordo il presidente del Consiglio. "Questo - ha aggiunto - è il primo di 5 termovalorizzatori, il primo stadio entrerà in funzione già a gennaio". Berlusconi si è rallegrato del fatto che la società che ha avuto in gestione il termovalorizzatore sia un’azienda italiana (la A2A). "È una società - ha sottolineato - che ha un grande know how e che è quotata in borsa ed è una società su cui puntiamo molto per la realizzazione di altri impianti". La speranza, ha proseguito Berlusconi, "è che questa società voglia essere battistrada per altre società continentali ed europee perchè il problema dei rifiuti richiede grandi capitali e grandi professionalità". "Con questo atto - ha concluso Berlusconi, parlando a palazzo Salerno, sede del Comando logistico del Sud - noi abbiamo davvero dato il via alla normalizzazione di un servizio che è importante per la Campania e per tutta l’Italia".

Arresti, un esempio per tutti "Ci sono state le prime quattro condanne e credo che questi arresti e queste condanne possano essere da esempio", ha detto il premier Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Napoli, a proposito dei primi provvedimenti presi in attuazione delle nuove norme sull’abbandono dei rifiuti. Si tratta di norme, ha aggiunto, "estendibili nelle zone in cui si ritenesse esserci una emergenza rifiuti". In questa fase di crisi economica le aziende possono realizzare interessanti profitti investendo nello smaltimento dei rifiuti. "Gli impianti per lo smaltimento possono essere capaci di dare profitti che, con l’attuale crisi, non è assolutamente un elemento da sottovalutare".

Progetto pilota in Campania La Campania diventerà la Regione capofila per un progetto pilota che prevede la raccolta differenziata. "Lunedì faremo l’ordinanza prevista dall’articolo 1 del decreto legge per organizzare una rivoluzione che qualcuno aveva ipotizzato fosse fatta in 24 ore", ha detto il sottosegretario all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso. Privati cittadini, infatti, potranno depositare nelle "33 piattaforme del Conai che esistono in Campania" plastica, alluminio, carta e vetro. Nelle piazzole predisposte per le aziende, infatti, ci saranno degli "appositi box" dove si potrà andare a depositare, in orari determinati, "fino a 100 chili, per evitare che vi siano dei furbi che di questo possano farne un commercio". Questo sarà operativo dal 1 dicembre e sarà avviata una collaborazione con la società civile a partire dalle parrocchie fino alla grande distribuzione. "Sappiamo bene che queste piattaforme sono lontane dal centro delle città - ha aggiunto Bertolaso - dopo Natale si avranno delle piazzole di media distanza nei Comuni più importanti. Stiamo lavorando insieme all’Anci per avere, prima che il decreto legge sia convertito in legge, questa procedura che è la prima in Italia". Per il sottosegretario "questa norma consente il ritorno ad antiche abitudini" dove, alla consegna di materiale da poter riciclare viene corrisposto un compenso economico. Una serie di progetti che faranno diventare la Campania "Regione pilota" nella raccolta differenziata.