Rifiuti Lazio in testa, differenziata al 12 per cento

Due milioni e 790mila tonnellate di rifiuti sono finiti in discarica nel 2008 nel Lazio, l’83 per cento dei 3.359.554 di tonnellate prodotte, il maggiore quantitativo in Italia. La raccolta differenziata è ferma al 12,1 per cento, la produzione continua a crescere, con 604 chilogrammi all’anno.
Sono i dati per il Lazio estrapolati dal rapporto rifiuti Ispra resi noti ieri da Legambiente Lazio. A Roma, in particolare, la produzione è stata di oltre 1,7 milioni di tonnellate, la metà di quella laziale, e la differenziata è al 16,9 per cento. Secondo questi dati il 76,7 per cento dei rifiuti è prodotto nella provincia di Roma, 2.575.320 tonnellate all’anno, con 634 chili per abitante all’anno che ne fanno la provincia del Lazio con il più alto tasso di produzione pro-capite. Le restanti 784.225 tonnellate si producono per il 329.115 in provincia di Latina, per il 213.829 in provincia di Frosinone, per il 160.077 in provincia di Viterbo e per il 81.204 in provincia di Rieti. A Roma si producono 1.764.612 tonnellate di rifiuti, con un pro-capite di 649 chilogrammi per abitante all’anno, la differenziata è al 16,9 per cento (nel 2008 al 19,5 per cento secondo l’Ama) ma con il sistema attuale non si sfonda il muro del 20 per cento. «Bisogna abbandonare l’uso indiscriminato delle discariche e puntare su riduzione, riuso, raccolta differenziata e riciclaggio dei rifiuti e bisogna dire no a nuovi inutili inceneritori - ha commentato il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati -. A Roma occorre rivedere gli obiettivi fissati dall’amministrazione, il 35 per cento di raccolta differenziata non può bastare, serve estendere il porta a porta e sulla nuova discarica dell’Ama bisogna far uscire la discussione dal dimenticatoio. Chiediamo anche di aggiornare la norma sull’ecotassa, è troppo conveniente buttare i rifiuti in discarica, non va bene e porta ad allargare tutti i siti. Non c’è da attendere, non servono nuovi inceneritori né chissà quali grandi impianti, vanno progettati e avviati interventi, coinvolgendo i cittadini in una grande sfida per rendere migliore Roma e il Lazio».
«I dati del Rapporto Ispra 2008 sui rifiuti si riferiscono al 2007 - protesta il portvoce di Marrazzo, Nicola Zamperini - mentre i dati in possesso della Presidenza della Regione dicono che a fine 2008 il Lazio è assolutamente in linea con gli obiettivi del piano commissariale e si attesta intorno al 20 per cento di raccolta differenziata». «La precisazione non ha la forza di disinnescare il siluro lanciato da Legambiente contro le politiche sui rifiuti messe in atto dal centrosinistra», accusa il consigliere regionale Fabio Desideri (Pdl).