«Rifiuti, Lazio verso l’emergenza»

Ciocchetti (Udc): «La politica del rinvio trasformerà la capitale in una Napoli-bis»

L’emergenza rifiuti nel Lazio è ben lontana da quella drammatica vissuta in questo periodo dalla Campania. Ma sono proprio le sconvolgenti immagini che arrivano da Napoli e dintorni che dovrebbero mettere sull’avviso la giunta della Pisana regionale. Anche perché ieri i Verdi hanno ancora una volta detto no alla costruzione del quarto impianto ad Albano Laziale. Abbiamo già sottolineato - dice il capogruppo della Sinistra (Prc, Verdi, Pdci e Sinistra democratica) alla Regione Lazio Enrico Fontana - le due vere questioni che devono essere affrontate nella nostra regione: immediato avvio di un piano regionale per la raccolta differenziata e risanamento pubblico del Consorzio Gaia. Invece di perdere tempo in polemiche pretestuose o gialli natalizi, chi ha responsabilità politiche dovrebbe impegnarsi per risolvere definitivamente il problema dei rifiuti nella nostra regione».
Parole che scatenano le reazioni degli esponenti del centrodestra. Come il segretario regionale dell’Udc Luciano Ciocchetti: «Sull’emergenza rifiuti Piero Marrazzo tace ma la politica del non decidere e del continuo rinvio adottata dal Presidente della Regione rischia di trasformare la regione Lazio in una Napoli bis». Ciocchetti si augura che «passate le festività natalizie il presidente della Regione esca allo scoperto e chiarisca una volta per tutte, all’interno della sua maggioranza, la situazione relativa agli impianti per lo smaltimento dei rifiuti perché il teatrino messo su da autorevoli esponenti della sua coalizione dovrà pur finire. È impensabile - prosegue Ciocchetti - che nel Lazio siano sufficienti solo tre impianti». Della stessa idea il consigliere regionale di Forza Italia Stefano De Lillo: «La situazione del Lazio è già nel suo complesso fin troppo grave, la regione non può attendere i comodi di questa maggioranza rischiando di accumulare altra immondizia nelle strade non si possono rasentare ulteriori rischi sanitari oltre a quelli di cui la Capitale e la sua regione sono gravati in questo momento». E il capogruppo regionale dei Socialisti riformisti Donato Robilotta aggiunge: «Il dramma dei rifiuti in Campania, di cui Bassolino e Pecoraro Scanio sono i maggiori colpevoli, non ha insegnato niente ai Verdi della nostra regione che continuano ad opporsi a qualsiasi soluzione ragionevole». E dalla maggioranza il capogruppo dello Sdi alla Pisana Giuseppe Celli arriva un sì al quarto termovalorizzatore, ma non ad Albano: «Che il Lazio abbia assoluta necessità di almeno un altro impianto di termovalorizzazione è sotto gli occhi di tutti, ma va fatto a Roma senza pesare su altri comuni, meno che mai su quelli già compromessi dalla presenza di siti inquinanti. E deve rispondere a due requisiti: essere realizzato privilegiando progetti ad alta innovazione tecnologica ed essere gestito dall’Ama».