Rifiuti, l'esercito nel cantiere di Acerra

Militari e forze dell’ordine
presidano il cantiere del termovalorizzatore di Acerra.
L’attività di sorveglianza è stata disposta da Bertolaso. <strong><a href="/a.pic1?ID=272220">Bossi: &quot;Il Nord darà una mano&quot;</a></strong>. Ma Castelli polemizza: &quot;A Dalmine neanche un chilo&quot;. Veltroni: &quot;Usate l'emergenza come propaganda&quot;<br />

Acerra - Esercito e forze dell’ordine sono entrate stamani nel termovalorizzatore nel comune di Acerra su disposizione del sottosegretario per l’emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso. Dalle prime ore di questa mattina, è partito così il presidio del cantiere.

Il presidio dell'esercito Circa 60 militari della Brigata Bersaglieri "Garibaldi" del secondo comando forze difesa di San Giorgio a Cremano, supportati dalle forze dell’ordine, sorveglieranno il cantiere del termovalorizzatore che, come previsto del decreto legge n.90/2008, acquisisce lo status di sito di interesse strategico nazionale. Obiettivo dell’operazione è "di garantire l’integrità delle opere già realizzate". I lavori del termovalorizzatore sono stati completati per circa il 90 per cento, mentre sono in corso di verifica tutte le possibili ipotesi mirate alla riapertura del cantiere ed alla conclusione dei lavori.

L'Umbria dice "no" ai rifiuti campani Per i rifiuti della Campania "l’Umbria ha già dato, nel senso che qualche anno fa ha già ricevuto quantità di immondizia da quella regione, e su quella vicenda non solo è ancora aperta una questione giudiziaria, ma non abbiamo ancora ricevuto la somma pattuita". Secondo l’assessore regionale umbro all’ambiente, Lamberto Bottini, l'emergenza rifiuti non deve "essere esportata in altre regioni". Bottini chiude esprimendo "la curiosità di sapere che cosa pensano adesso della richiesta del Governo quegli esponenti, nazionali ed umbri, del centrodestra che, di fronte alla stessa sollecitazione del governo di centrosinistra, espressero con toni duri posizioni di netta chiusura ed opposizione".

L'attacco di Veltroni "I rifiuti sono un mezzo di propaganda quando governano gli altri, ma quando governano loro sono un’emergenza". Walter Veltroni attacca il centrodestra per aver strumentalizzato la vicenda dei rifiuti come mezzo di propaganda in campagna elettorale, per poi ammettere oggi che si tratta di un problema. Ne è prova, dice Veltroni parlando all’assemblea degli Ecodem, l’appello dei ministri leghisti alle regioni del Nord perchè si prendano i rifiuti campani: "Ho visto che Bossi e Calderoli lanciano un appello alle regioni del Nord. Perché oggi? Perché non lo hanno fatto nei mesi passati? Perché non si sono resi disponibili sin dall’inizio a collaborare per alleviare la situazione? Perchè la politica ci si è messa di mezzo e i rifiuti sono un mezzo di propaganda quando governano gli altri, ma quando governano loro sono un’emergenza".

Castelli polemizza con Bossi "La notizia che a Dalmine arriveranno i rifiuti di Napoli è destituita di fondamento. Come già specificato ieri, i rifiuti arriveranno soltanto quando e se nella conferenza Stato-Regioni tutte le Regioni dovessero dare all’unanimità il benestare a farsi carico dei rifiuti campani, cosa che al momento è assolutamente improbabile". "Inoltre - prosegue Roberto Castelli, Lega, sottosegretario alle Infrastrutture - ammesso e non concesso che la Lombardia debba farsi carico delle cinque tonnellate previste, nemmeno un chilogrammo arriverebbe a Dalmine, malgrado la presa di posizione del presidente della Provincia Bettoni, al momento meramente propagandistica. Infatti gli impianti che dovrebbero farsi carico, lo ripetiamo, in via del tutto ipotetica, dei rifiuti sono già stati individuati a Milano e Brescia. I bergamaschi quindi possono stare tranquilli".