Rifiuti, l'Ue: "Restano problemi strutturali"

Per la Commissione europea le
decisioni prese dal governo sull'emergenza rifiuti sono "misure d’emergenza", ma "i problemi
strutturali non sono ancora risolti"

Bruxelles - Per la Commissione europea le decisioni prese ieri dal governo italiano sul caso rifiuti in Campania sono "misure d’emergenza", ma "i problemi strutturali non sono ancora risolti".

Il monito dell'Ue "Se le misure decise ieri dal governo italiano sono sufficienti o meno non spetta a noi dirlo", ha affermato la portavoce del Commissario Ue all’Ambiente Stavros Dimas, sottolineando come la Commissione Europea "si aspetta che l’Italia vari un piano strutturale per lo smaltimento dei rifiuti, rispettando la legislazione Europea". Alcuni giorni fa la Commissione Europea aveva deferito l’Italia alla Corte di Giustizia Europea per non aver ancora risolto l’emergenza rifiuti in Campania.

Roghi in diminuzione Roghi dolosi di spazzatura e cassonetti in diminuzione nel Napoletano. Dopo il record di ieri di soli sei interventi dei vigili del fuoco, giustificato anche da una abbondante pioggia, questa notte i pompieri ne hanno effettuati venti. Prosegue anche la raccolta straordinaria nel capoluogo campano, che ha fatto sì che sui marciapiedi, soprattutto della periferia, rimanga una giacenza calcolata in duemila tonnellate. Partiti ieri notte anche i treni per la Germania. Continua anche il presidio di cittadini a Eboli, nel Salernitano, contro il sito di stoccaggio temporaneo di balle in località "Coda di Volpe", nella piana del Sele. All’iniziativa di sciopero della fame avviata tre giorni fa dal parroco di San Vito don Daniele Peron si è unito il presidente di uno dei comitati civici, Domenico Alfano; entrambi sostano sotto il gazebo vicino al sito nel quale si alternano gruppi di cittadini per sorvegliare il passaggio dei camion che trasporteranno balle prodotte dagli impinati di combustibile da rifiuti per un totale complessivo di 25mila tonnellate.

Controlli tecnici Ieri i tecnici dell’Agenzia regionale per l’ambiente, quelli dell’Asl e i periti del pm Angelo Frattini (che nelle scorse settimane aveva sequestrato il sito, poi dissequestrato perchè il gip ha accolto il ricorso del Commissariato per l’emergenza, ndr) hanno compiuto alcuni rilievi. "Dobbiamo attrezzarci oltre che per controllare che tutto sia a norma - spiega il sindaco di Eboli Martino Melchionda, tra gli oppositori alla decisione commissariale - anche per spingere per la immediata rimozione delle balle dopo il periodo di stoccaggio indicato dal commissariato. Non devono restare monumenti perenni all’emergenza rifiuti". Nella zona, infatti, l’economia si basa sul prodotto agricolo, tra i più rinomati della Campania, dalle fragole ai carciofi. Sul problema dei rifiuti è intervenuta la neo-presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. "Manca una strategia di investimenti per la sicurezza e la diversificazione energetica - ha detto nel suo discorso d’insediamento - perché ci arrendiamo ai veti delle minoranze. I sistemi di gestione dei rifiuti - ha aggiunto - sono vicini al collasso in molte regioni, anche perchè si dice di no ai termovalorizzatori, attivi in tutti gli altri paesi. Paghiamo i costi più alti d’Europa per l’energia". "Il piano anti rifiuti allestito dal governo - ha detto invece Pino Sgobio, della segreteria nazionale dei Comunisti italiani - è l’emblema di questo governo: autoritario e dispotico. Pensare di risolvere l’emergenza calando le decisioni dall’alto, non dialogando con la cittadinanza, inasprendo le pene per chi manifesta e utilizzando l’esercito per militarizzare il territorio è da modello parafascista. Così si colpevolizza una popolazione e non si risolve nulla".