Rifiuti, un milione e mezzo di euro a disposizione di Marrazzo

(...) linee attive. «Siamo davanti a un doppio paradosso - commenta il capogruppo regionale dei Socialisti riformisti, Donato Robilotta - nel Lazio si spendono cifre elevate per un commissario che ha provocato più danni che altro. Una figura che di fatto ha ingessato la gestione dell’emergenza rifiuti nonostante proprio il commissariamento gli consentirebbe un’autonomia decisionale superiore in deroga a tutte le normative. Basti pensare che nonostante le province di Latina, Viterbo si siano già dette favorevoli alla costruzione dei termovalorizzatori, il Governatore non concede le autorizzazioni e sembra far finta di nulla».
«Senza contare che in questa regione non mancano solo questi ultimi - sottolinea Robilotta - ma anche gli impianti che trattano la raccolta differenziata, quelli per la selezione dei rifiuti e per la produzione di Cdr». Un quadro a tinte fosche dietro cui si nasconde la solita spaccatura tra Pd e la sinistra radicale, che si oppone alla costruzione dei termovalorizzatori come dimostrano il «niet» e le proteste dei Verdi alla realizzazione del quarto impianto di Albano, autorizzato alla chetichella da Marrazzo a fine dicembre. Così, tra veti incrociati e immobilismi vari, per il commissario l’unica strada percorribile rimane quella dell’allargamento delle discariche già esistenti: Malagrotta, Casale Bussi a Viterbo e ora - secondo lo stesso Robilotta che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione urgente a Marrazzo - quelle di Cupinoro a Bracciano, Guidonia e Borgo Montello a Latina.
«I veti della sinistra arcobaleno regaleranno ai cittadini nuove discariche che sono quanto più inquinante possa esistere. Organizzerò i comitati del No - annuncia il capogruppo Sr - alle discariche è sono pronto a occupare quelle che Marrazzo autorizzerà». Ma le «okkupazioni» di protesta contro gli atti del commissario d’oro - sarebbe lecito domandarsi - non dovrebbero essere una prerogativa proprio della sinistra radicale?