Rifiuti di Napoli, litiga mezza Italia

Il governo ostenta ottimismo e conta sulla solidarietà delle altre Regioni dove però gli abitanti si mobilitano. Già bloccate le spedizioni di rifiuti verso la <strong><a href="/a.pic1?ID=233088">Sardegna</a></strong>. La situazione in <strong><a href="/a.pic1?ID=233097">Lombardia</a></strong>, <strong><a href="/a.pic1?ID=233096">Veneto</a></strong>, <strong><a href="/a.pic1?ID=233086">Liguria</a></strong>, <strong><a href="/a.pic1?ID=233091">Puglia</a></strong>, <strong><a href="/a.pic1?ID=233089">Umbria</a></strong>, <strong><a href="/a.pic1?ID=233105">Lazio</a></strong>

Milano - Sull’emergenza rifiuti della Campania l’Italia resta divisa. Liguria e Marche si sfilano dal fronte del no presidiato da Lombardia, Trentino, Veneto, Umbria e Basilicata, che rimangono contrarie ad accogliere la «monnezza».
Ma le proteste contro l’idea di accogliere la spazzatura napoletana e casertana crescono in tutto il Paese, soprattutto nelle regioni che hanno annunciato la disponibilità ad accoglierne. Tanto che le spedizioni verso la Sardegna sono state sospese. Come cresce la polemica fra governatori che militano in schieramenti contrapposti, con l’azzurro che replica al democratico Marrazzo: «La Lombardia non ha affatto dimenticato la solidarietà. È il presidente Marrazzo che non deve dimenticare i 10 miliardi di euro che le regioni virtuose sono state costrette a regalargli per colmare il suo deficit sanitario». Nonostante tutto, a Palazzo Chigi ostentano ottimismo e confidano nella rapida eliminazione di 100mila tonnellate di rifiuti. Fanno sapere di avere ricevuto un diniego soltanto da Lombardia e Veneto, di avere incassato l’ok da undici regioni. E sperano che anche Lombardia e Veneto alla fine diranno sì.