Rifiuti di Napoli a Scarpino, il caso finisce a Bruxelles: esporto per fermarli

Esposto alla Commissione europea di Abbundo (Pdl): "La discarica è al
collasso, l’Ue blocchi i camion dalla Campania e sanzioni l’Italia". Centrodestra all’attacco in Comune e Regione. Il Comitato residenti "accetta" di far passare la rumenta in cambio di nuovi marciapiedi: "La
nostra è una pace armata"

L’esposto è partito ieri, diretto agli uffici della Commissione europea a Bruxelles. «Abbiamo segnalato al direttore generale, e alla direzione generale ambiente, quanto sta avvenendo a Genova» spiega Nicola Abbundo, consigliere regionale del Pdl. Che chiede all’Unione europea di bloccare i camion di rifiuti diretti a Scarpino e di sanzionare l’Italia. «Perché Scarpino, per l’Unione europea, è una discarica pericolosa, non a norma». È di ieri la notizia che ha colto tutti di sorpresa: il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ha accettato di smaltire nella discarica 10mila tonnellate di rifiuti campani, nonostante lei stessa e la Regione l’avessero escluso poche settimane fa.

Il Piemonte, a gennaio, accettò 5mila tonnellate di immondizie da Napoli. Genova, nella sola Scarpino, ne smaltirà il doppio, pari a 500 camion. «A inizio anno si parlava di mille tonnellate, chiesi al presidente della Regione dove sarebbero finite - riprende Abbundo - Mi disse, insieme all’assessore all’Ambiente, Franco Zunino, di escludere l’ipotesi Scarpino, tassativamente, per i problemi di accesso e perché la discarica è in esaurimento. Ora le tonnellate sono 10mila. Che cosa è cambiato?» si chiede Abbundo. E insieme ai suoi collaboratori spiega che cosa succederà dopo l’esposto: la Commissione europea è obbligata a esaminarlo, chiederà spiegazioni all’Italia ed eventualmente farà scattare una sanzione (economica) al governo, che potrà rifarsi sulla Regione, scavalcata dalla decisione su Scarpino.

«Sì, l’ho saputo dai giornalisti - racconta l’assessore all’Ambiente, Franco Zunino - ma il giudizio sull’accordo è positivo, il mio collega Senesi ha fatto un buon lavoro: arriveranno i rifiuti dalla Campagnia, certo, ma verrà sospeso lo smaltimento di quelli provenienti da altre regioni diverse dalla Liguria. In discarica non arriveranno più camion del solito. A gennaio ci eravamo opposti all’ipotesi Scarpino per tutelare i cittadini della zona. Credevo fosse impossibile trovare un accordo con loro, Senesi ci è riuscito». Al Comitato per Scarpino è stato promesso che una parte di quanto incassato nell’operazione sarà spesa per rifare il tetto alla scuola, riasfaltare via Militare (nel 2009), allagare un marciapiede e rimettere in sicurezza quello in località Fittaia a Figino, danneggiato dai camion.

E alla fine il comitato ha dato il suo assenso al Comune. «Non siamo contenti, sia chiaro - racconta Felice Airoldi, il portavoce - ma per lo meno abbiamo portato a casa dei benefici per i residenti. I rifiuti, ci è stato fatto intendere, sarebbero arrivati con o senza il nostro assenso. Tanto vale allora avere in cambio qualcosa. La nostra però è una pace armata. Ci fidiamo di Senesi, ma se il Comune non rispetta i patti qua non passa più nemmeno un camion. Restiamo in allerta, contando i mezzi pesanti che passano sotto le nostre finestre». Non tutti, però, l’hanno presa bene in zona. Gianni Bernabò Brea e Massimo Spinaci della Destra hanno annunciato un’interrogazione «sulla strana vicenda dei rifiuti che da Veneto e Lombardia arrivano a Scarpino, fino ad oggi tenuta nascosta da Comune e Amiu; accogliere i rifiuti di Napoli è una scelta criminale». «È una scelta di solidarietà» replica l’assessore Senesi. Gianni Plinio, capogruppo di An in Regione, rivolge un’interpellanza a Burlando e Zunino: «Non devono permettere di usare Scarpino, la discarica è satura. E subordinare la decisione a un voto del consiglio regionale». La Lega si mobilita: «Abbiamo portato i sacchi di rumenta in Regione a Burlando, presto lo faremo con la Vincenzi».