Rifiuti, Napolitano: quelli tossici arrivano spesso dal Nord

Il capo dello Stato: "La salute si difende estirpando la criminalità, eliminando la piaga
dei traffici camorristici, creando condizioni per un ordinato ciclo di
smaltimento dei rifiuti". Più risorse e mezzi ai magistrati

Napoli - Alla battaglia per superare la crisi dei rifiuti "sta dando un suo contributo una parte decisiva della magistratura. Occorre dotarla dei mezzi necessari. Mi spenderò per intervenire presso le autorità di governo e il Csm in favore della magistratura per dotarla di risorse". A dirlo è il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nel suo intervento presso un ateneo napoletano che intitola l’aula magna a Giancarlo Siani. Alla magistratura, dice Napolitano "rendo omaggio per l’impegno che sta portando avanti a Napoli con sagacia investigativa e professionalità". Un impegno, che unito a quello delle forze dell’ordine, prosegue il Capo dello Stato "sta giungendo al nodo del traffico illegale e infame dei rifiuti tossici e delle discariche abusive".

Rifiuti tossici dal Nord I rifiuti tossici "provengono in grande parte dal Nord e di questo deve essere consapevole l’opinione pubblica delle regioni del Nord". Napolitano sottolinea, come aveva fatto nei giorni scorsi, la necessità di non far prevalere visioni localistiche: "Non si tratta della salute dei cittadini di questo o di quel quartiere o di questo e di quel Comune, la salute la si difende estirpando la criminalità, eliminando la piaga dei traffici camorristici, ripulendo le strade, creando condizioni per un ordinato ciclo di smaltimento dei rifiuti".

Lotta alla camorra La camorra è un formidabile freno allo sviluppo di tutto il Mezzogiorno ed è necessario rimuovere questo ostacolo per liberare nuove energie. Il Capo dello Stato dopo aver sottolineato che la criminalità organizzata rappresenta "un pesante ostacolo e vieta ogni sviluppo", ha evidenziato che "finché non verrà debellata la presenza aggressiva della camorra e le infiltrazioni nell’economia e nella società" non ci potrà essere vero sviluppo.