Rifiuti, la protesta non si ferma: roghi e blocchi

Presidia al comune di Melito per chiedere la rimozione di tonnellate di munnezza. Blocchi stradali a Benevento: no alla discarica Tre Ponti. Domani maxi-manifestazione ad Ariano Irpino contro il sito di Difesa Grande

Napoli - Continua la protesta contro il piano De Gennaro per superare l’emergenza rifiuti in Campania. E se a Napoli città i rifiuti accatastati per le strade sono notevolmente diminuiti, la provincia è ancora invasa da tonnellate di immondizia. Proprio per chiedere l’immediata rimozione di cumuli di rifiuti un centinaio di manifestanti sta presidiando, da alcune ore, l’ingresso del Comune di Melito, a nord del capoluogo partenopeo. Ma le proteste riguardano anche il no alla riapertura di alcune discariche ormai chiuse da anni e l’allestimento di siti di stoccaggio. Proseguono, infatti, a Marigliano e nella zona di Gianturco a Napoli, dinnanzi all’ex Manifattura Tabacchi i presidi per dichiarare il proprio dissenso all’allestimento di aree provvisorie per collocare rifiuti. Blocchi della circolazione, intanto, si registrano nel beneventano dove, anche stamane, è stata bloccata nuovamente la statale Appia, che collega Caserta, Napoli e Benevento, in segno di dissenso alla riapertura della discarica Tre Ponti di Montesarchio. E si prepara per domani una maxi manifestazione dinnanzi al sito di Difesa Grande nel comune di Ariano Irpino, che dovrebbe essere riaperto a breve secondo il piano di De Gennaro. Anche il lavoro dei Vigili del fuoco non registra soste. Nel corso della notte scorsa sono stati, infatti, oltre cinquanta gli incendi dolosi appiccati a cumuli di spazzatura ammassati da settimane nelle strade. Le aree maggiormente colpite sono, ancora una volta, il Vesuviano, le zone a nord di Napoli e l’area flegrea.