Rifiuti: roghi, blocchi e proteste

Bruciano i cumuli di spazzatura (110 interventi dei pompieri da questa notte). A Pianura protesta contro la riapertura della discarica: incendiato un bus, tangenziale bloccata due ore. Il prefetto: resterà aperta fino all'apertura di Acerra. Fi: comitato di salute pubblica

Napoli - Alta tensione davanti all’ex discarica di Contrada Pisani nel quartiere Pianura a Napoli dove continua il presidio davanti ai cancelli. Da questa mattina sono iniziati i lavori per poter riaprire la discarica chiusa dal 1997 e che ha raccolto i rifiuti dell’intera Campania per 40 anni. In Contrada Pisani le forze dell’ordine sono presenti per impedire che la situazione degeneri. Alla possibile riapertura della discarica, nei giorni scorsi, si è detta contraria il sindaco partenopeo Rosa Russo Iervolino, ma la possibilità di riaprire Pianura sembra l’unica dal momento che lo scorso 31 dicembre è stato chiuso il sito di Taverna del Re a Giugliano. Da ieri, intanto, sono rallentati i lavori di tutti gli impianti di Cdr (combustibile da rifiuti). potrebbe essere riaperto per fronteggiare l’emergenza rifiuti.

Tangenziale bloccata Un gruppo di manifestanti ha bloccato l’uscita di via Campana della Tangenziale di Napoli. Già da questa notte c’era un presidio fuori l’ingresso del sito di Pianura dove alcuni camion hanno iniziato a rimuovere il "tappo" di terreno che da undici anni non riceve immondizia. Il blocco è stato rimosso dopo un paio d'ore dopo, quando un gruppo di persone avevano impedito il transito di automobili e mezzi del trasporto pubblico.

Il prefetto: Pianura attiva fino a termovalorizzatore finito La discarica di Pianura resterà aperta almeno fino al 2009, e comunque chiuderà in coincidenza con l’ultimazione del termovalorizzatore di Acerra. Lo indica il prefetto di Napoli ed ex commissario per l’emergenza, Alessandro Pansa, che sottolinea come intenda incontrare al più presto rappresentanti dei cittadini di Pianura per "rassicurarli sulla nostra volontà di dare interventi compensativi, come abbiamo già fatto a Serre". "La discarica - aggiunge - era l’unica soluzione per fare uscire Napoli dall’emergenza e renderla autonoma". Pansa spiega anche che sarà utilizzata "fino al 2009; però non esiste una data certa perchè bisogna completare i lavori per il termovalorizzatore di Acerra, e un bando di gara per ultimarli è stato fissato al 30 gennaio. Pisani dovrebbe chiudere in coincidenza con l’avvio dell’impianto di Acerra".

Bruciato un autobus Nella notte è stato anche incendiato un autobus dell’Anm (azienda napoletana mobilità). Il conducente del mezzo, secondo fonti dell’Anm, è stato portato per precauzione nell’ospedale San Paolo in stato di shock. Sul posto vi sono molti mezzi e unità delle forze dell’ordine. Polizia e carabinieri sono riusciti a entrare nella discarica evitando lo scontro con i manifestanti utilizzando due entrate alternative. I manifestanti continuano a bloccare le strade ed è stato anche chiuso il tratto della ferrovia Cumana a Pianura. Il fumo dei roghi sprigionato dalle fiamme appiccate ai cassonetti e ai rifiuti sta avvolgendo l’intera area di Pianura mentre ai lati delle strade vi sono centinaia di topi morti.

Pompieri al lavoro Sono stati 70 gli interventi dei vigili del fuoco compiuti la scorsa notte per spegnere gli incendi, sia nella città di Napoli che nei comuni della provincia, dei cumuli di spazzatura dati alle fiamme. Le operazioni hanno tenuto impegnate per diverse ore numerose squadre di vigili anche perché ormai, in numerosi centri, lungo le strade si sono formate delle vere e proprie discariche a cielo aperto. E sono già saliti a 40 gli interventi dei vigili del fuoco da questa mattina. I roghi più impegnativi si sono registrati a Napoli, in Via Argine, in una zona periferica accanto alla motorizzazione civile e sulla collina dei Camaldoli, in Via Vicinale; roghi di spazzatura anche a Ischia, nel territorio di Lacco Ameno, con 374 focolai; e poi a Pozzuoli, in particolare vicino ad un centro commerciale su Via Campana, un incendio che ha creato qualche problema alla squadra intervenuta. E ancora ad Afragola e a Boscoreale.

Forza Italia: subito un comitato di salute pubblica "L’esasperazione dei cittadini ha superato da tempo il livello di guardia, ma mentre Napoli brucia, Roma è in settimana bianca". Lo dicono il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi, e il capogruppo azzurro alla Camera, Elio Vito. "L’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania si configura ormai come una vera e propria questione nazionale - dicono - che non può essere ulteriormente tollerata se l’Italia vuol essere ancora considerata un Paese civile. Le colpe delle amministrazioni regionale e locale sono antiche e gravissime, e i falò notturni dell’immondizia, con rischi gravissimi per la salute pubblica, simboleggiano tristemente non solo una inaccettabile situazione di degrado, ma un malgoverno che Bassolino ha elevato a sistema". "L’esasperazione dei cittadini ha superato da tempo il livello di guardia, ma mentre Napoli brucia - dicono Bondi e Vito - Roma è in settimana bianca. Al punto massimo del disastro corrisponde il punto massimo dell’irresponsabilità da parte del governo Prodi, il cui ministro dell’Ambiente, come se nulla fosse, favoleggia di riduzione dei rifiuti e di raccolta differenziata nel momento in cui si affaccia addirittura lo spettro di epidemie". "Forza Italia chiede di costituire da subito un comitato di salute pubblica per far uscire le popolazioni di Napoli e della Campania da questa indecenza civile e amministrativa sulla quale la stessa Ue è pronta a intervenire per sanzionare il nostro Paese. Il governatore Bassolino e il sindaco Iervolino - concludono i due esponenti azzurrui - a fronte di questo tragico sacco di Napoli, avrebbero il dovere morale prima che politico di trarre tutte le conseguenze dal loro fallimento".  

Proteste in Basilicata Per protestare contro l’ipotesi di realizzare a Caggiano (Salerno) una discarica di rifiuti, amministratori e cittadini di Vietri di Potenza - che confina con Caggiano e avrebbe la discarica a poche centinaia di metri dal suo territorio - Sant’Angelo Le Fratte e Marsiconuovo (Potenza) hanno bloccato il traffico nei pressi della sede della Regione Basilicata e hanno depositato sacchetti di rifiuti davanti al cancello di accesso al palazzo della giunta. Alla manifestazione partecipano una cinquantina di persone, animate da un comitato sorto nei giorni scorsi, e i sindaci dei tre comuni.