Rifiuti, sì delle Regioni Accordo col governo: partirà il tavolo tecnico

E' stato raggiunto un accordo tra governo
e presidenti delle Regioni per smaltire 600 tonnellate di
rifiuti al giorno per tre mesi. Un tavolo tecnico verificherà condizioni e quantità che ogni Regione potrà smaltire

Roma - E' stato raggiunto un accordo tra governo e presidenti delle Regioni per smaltire 600 tonnellate di rifiuti al giorno per tre mesi nelle Regioni italiane. "Ci sarà un tavolo tecnico nelle prossime ore per verificare le condizioni e le quantità che ogni Regione potrà smaltire", hanno detto il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.

L'accordo tra Regioni e governo "Lo stato d’emergenza è stato richiesto dalle Regioni e il governo farà le sue opportune valutazioni. Quanto al tavolo tecnico è già al lavoro", ha spiegato il ministro Fitto, il quale ha aggiunto che "emerge una collaborazione da parte delle Regioni di cui voglio dare atto". Il ministro ha evidenziato che nella riunione c’erano tutti - o governatori o assessori - "la parte politica di questo lavoro termina oggi, inizia quella tecnica", ha concluso.

I rifiuti da raccogliere Sono 2.500 le tonnellate di rifiuti a terra nelle strade di Napoli. In due giorni, l’arretrato è diminuito di 400 tonnellate. L’obiettivo, se si realizzerà il piano messo a punto, è di arrivare ad azzerare la situazione entro domenica. Ad agevolare le operazioni di raccolta sono stati i dieci autocompattatori inviati dal Comune di Roma mentre domani dovrebbero giungere quelli di supporto da Milano, Bari e Bologna. Sono già iniziati i conferimenti dei rifiuti in altre province, in particolare nell’Avellinese e nel Casertano. La scorsa notte, intanto, regolari le operazioni di sversamento nella discarica Sari di Terzigno: sono 43 i camion che hanno portato i rifiuti nella cava. Per fronteggiare l’emergenza, sono 400 gli uomini del Genio Guastatori in azione da questa mattina in città.