Rifiuti, scippi e abusivi Il mercato delle Pulci diventa terra di nessuno

In zona 8 a Bonola è scattata l’ennesima emergenza sul mercatino che occupa ogni domenica mattina l’ampio parcheggio tra le vie Kant e Cechov antistante il centro commerciale. I residenti hanno superato il limite di sopportazione per il caos, disordine, sporcizia, scippi, abusivismo, traffico congestionato, scene di sesso esplicito provocato dalla settimanale invasione di chi va alla ricerca di qualcosa di vecchio da riciclare come antichità. Il mercatino, creato nel 2003 dall’Associazione «Le pulci di Portobello» di Guido Palomba con l’idea originale di farne un incontro di baratto e scambio di cimeli e cianfrusaglie trovate nelle soffitte impolverate per hobbisti, s’è scontrato con il degrado e l’illegalità.
La concessione provvisoria si è trascinata di anno in anno fino al 2008, sempre con le reiterate proteste dei residenti, finché la zona optò per il parere contrario, scontrandosi però con l’Assessorato al Traffico del Comune che diede il via libera. Si registrò allora un miglioramento, con confini ben definiti, i circa 200 espositori che pagavano una quota di 40 euro settimanali, la presenza costante di un’auto della Polizia Urbana e di volta in volta anche della Polizia di Stato. Oltre a questo Palomba organizzò un servizio di controllo interno con guardie giurate. E per qualche mese la corte dei miracoli che prosperava dentro e fuori il mercatino ebbe vita dura anche per i controlli e i sequestri operati dai vigili. Quanto alla pulizia dell’area, pronto è sempre stato l’intervento dell’Amsa che alle 17/18 della domenica aveva già ripulito il parcheggio.
Ma, a poco a poco il controllo si è allentato nelle 48 domeniche annuali (agosto è lasciato in balia dell’abusivismo totale e dei vu cumprà con conseguenze inimmaginabili), i vigili sono desaparicidos, la casbah ha circondato il mercatino e tutta la zona è diventata praticamente un suk. «Qui non c’è più il rispetto delle regole, occorrono più polizia e più vigili - il grido di dolore di Ermanno Ghirlanda, consigliere Pdl -. È scandaloso per l’illegalità che prolifica intorno. Quando era il centrodestra a governare la zona, la sinistra aveva chiesto la chiusura del mercatino, ora invece sono favorevoli. Mentre ci sarebbe un’alternativa: spostarlo nell’area recintata del parcheggio Atm di via Falck che ha due ingressi».
Già, perché malgrado i contrasti interni al centrodestra (per il consigliere Luca Bianchi «la situazione è ingestibile, di hobbistico non resta più nulla, è fuori controllo») ora che a governare è la sinistra con presidente il giovane Simone Zambelli di SEL, il mercatino è diventato una risorsa, un punto di attrazione, di socialità e non più di illegalità (ma a settembre il centrodestra ne chiederà la chiusura definitiva). Poiché l’affitto pagato da Palomba è di 67.000 euro l’anno, trasformandolo in un vero mercato all’aperto entrerebbero nelle casse comunali circa 217.000 euro, ben graditi coi tempi che corrono, Ecco perché, alla faccia di illegalità, delinquenza e abusivismo, la zona Bonola continuerà ad essere off limits la domenica mattina per i residenti e i cittadini per bene: Pisapia deve fare cassa.