Rifiuti, si è suicidato l'ex assessore Pd: era coinvolto negli scontri di Pianura

Si è suicidato impiccandosi nella propria abitazione l’ex assessore comunale di Napoli (<em>nella foto</em>). Inutile il tentativo di rianimarlo. Coinvolto nell’inchiesta sugli scontri avvenuti a
Pianura durante le manifestazioni
antidiscarica, era accusato di averne architettato la regia. Il 20 ottobre si era dimesso dal
suo incarico. Iervolino: &quot;Sproporzione con le accuse&quot;

Napoli - Si è suicidato l’ex assessore del Comune di Napoli Giorgio Nugnes, coinvolto nell’inchiesta della procura partenopea sugli scontri avvenuti nel quartiere di Pianura, nel gennaio scorso, durante le manifestazioni antidiscarica.

Il tragico suicidio Nugnes si è impiccato in un locale di uso comune, una sorta di sottoscala, utilizzato da tutti gli abitanti della palazzina che sono suoi parenti. A trovarlo, la moglie e un fratello, che lo hanno subito liberato dal cappio ed hanno chiamato il 118. Ma gli sforzi dei sanitari sono stati inutili.

Le accuse a suo carico Nugnes, ex assessore alla protezione civile ed alla difesa del suolo, aveva il suo bacino di voti nel quartiere di Pianura. Per i magistrati che lo avevano arrestato con altre 35 persone, era accusato di associazione a delinquere, devastazione, interruzione di pubblico servizio. Gli erano stati concessi i domiciliari e si era subito dimesso. Le intercettazioni telefoniche mostrarono che negli scontri avvenuti fra le forze dell’ordine e manifestanti anti-discarica nella notte tra il 2 e il 3 gennaio scorso, Nugnes dava informazioni al consigliere comunale di An, Marco Nonno, anchèegli arrestato, sui movimenti delle forze dell’ordine perchè i manifestanti aggirassero i posti di blocco.

La famiglia e l'adesione al Pd Nugnes, padre di due figli, era stato nominato assessore nel 2006 in quota Margherita, poi aveva aderito al Pd. Gli arresti con il beneficio dei domiciliari erano stati tramutati dal tribunale del Riesame in divieto di dimora nel quartiere di Pianura, un provvedimento accolto con perplessità e preoccupazione da parte dell’interessato. Il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, si è commossa apprendendo della notizia del suo suicidio mentre era impegnata nell’inaugurazione di un plesso scolastico: "Non capisco la sproporzione enorme tra il gesto compiuto e le accuse che gli venivano rivolte. Non era indagato per aver stuprato un bambino ma solo per aver fatto delle telefonate ed essersi accordato per una resistenza dei cittadini per la riapertura dela discarica nel suo quartiere".

L'ultima intervista: "Sono sereno" "Sono sereno, e devo tutto alla mia famiglia. Affronterò il processo con ottimismo, sapendo che riuscirò a dimostrare la mia innocenza. Sono tornato al mio lavoro e ai miei hobby, prima di morire voglio fare il contadino". Questo uno stralcio dell’ ultima intervista dell’ex assessore al Roma, che sarà pubblicata domani. "L’ex assessore - riferisce il Roma aveva sostenuto un colloquio di due ore in redazione e dalle sue parole trasparivano stanchezza e nervosismo". "Non sono nè il regista nè la sentinella negli scontri antidiscarica a Pianura - ha affermato Nugnes - e lo stesso Marco Nonno (consigliere comunale di An agli arresti domiciliari, ndr) non c’entra, a modo suo è un romantico" "Che cosa non rifarei in quei giorni caldi a Pianura ? Starei a sentire mia moglie: 'Statti a casa, chi te lo fa fare'".