Rifiuti, solo tra cinque anni i premi per la differenziata

Adesivi informativi sulle campane della raccolta differenziata. Campagne di promozione nelle scuole genovesi. Manifesti e cartelli sui bus e per strade e piazze cittadine. Da oggi il cartone del latte in TetraPak, e altri simili contenitori, si devono gettare nella campana bianca riservata a carta e cartone.
Ieri mattina Amiu, TetraPak, Quattroerre e l'assessore comunale Senese, hanno presentato il nuovo accordo per questo tipo di raccolta differenziata dei rifiuti. Stime, ovviamente, non ce ne sono, ma le aziende sperano che i genovesi contribuiscano a incrementare quel 14 per cento di contenitori di alimenti finora raccolti e riciclati su tutto il territorio italiano, pari a oltre tredicimila tonnellate di nuova carta e cartone. Lo sperano anche perché Genova, l'anno scorso, è una delle principali città italiane che ha avuto il maggior incremento sulla raccolta differenziata. Secondo i dati dell'Amiu i genovesi hanno differenziato il 4,5 per cento dei rifiuti in più rispetto al 2006. In totale, significa che a Genova si è in grado di riciclare il 176 per cento dei rifiuti. Un ottimo dato, secondo Palazzo Tursi, perché si è riusciti a scaricare, a Scarpino, il tre per cento in meno di rifiuti, che corrispondono a ottomila tonnellate. In gran parte si tratta di tonnellate sottratte alla discarica e finite al riciclaggio, in parte, ha ammesso Senese, Genova ha prodotto l'anno scorso meno spazzatura.
Su quando e come premiare i cittadini virtuosi e diligenti che utilizzeranno in modo appropriato e costantemente i contenitori per la raccolta differenziata, purtroppo il Comune non ha ancora deciso. Ci vorranno anni prima che, come accade in altre città italiane, con il rifiuto a peso, e in altri paesi europei, dove è diffuso lo sconto premio per i bravi cittadini, si arrivi allo sconto sulla tassa comunale dei rifiuti. «L'obiettivo è quello di fare pagare meno a chi ricicla diligentemente di più - spiega Senese - ma purtroppo dobbiamo ancora aspettare almeno cinque anni. Cioè occorre vedere quanto e come l'intero ciclo produttivo dei rifiuti, ci verrà a costare. Occorre capire bene tutta la filiera, prima di mettere in moto la campagna sconti. Ovviamente a chi non ricicla sarà fatto pagare di più. Intanto le sperimentazioni del porta a porta a Pontedecimo vanno a gonfie vele. C'è stato un boom del riciclaggio della plastica con un aumento del 400 per cento della raccolta di bottiglie e altri contenitori rispetto all'anno precedente. Quasi tutte le 3600 famiglie hanno aderito. Ne mancano ancora 500, ma in questi giorni i responsabili di Amiu ripasseranno uscio per uscio a rinnovare l'invito a partecipare al progetto. Siamo soddisfatti al punto che la stessa sperimentazione partirà a breve anche a Sestri Ponente, nel quartiere compreso tra via Chiaravagna e via Borzoli, cui parteciperanno altre 3600 famiglie».