Rifiuti: tensione e scontri con la polizia De Gennaro: "Ho bisogno di soldi"

Continuano le proteste contro la riapertura della discarica di Marigliano dove è stata bloccata la ferrovia Roma-Napoli. Una decina di persone è
rimasta contusa negli scontri con le forze dell’ordine. Il Vaticano: "Piena solidarietà al supercommissario"

Napoli - Mentre il supercommissario de gennaro fa sapere che per gestire l'emergenza ha bisogno di più soldi, la Campania assiste - immobile - alle molteplici proteste contro la riapertura delle discariche. Una decina di persone è rimasta contusa negli scontri, mentre a Giugliano i manifestanti hanno bloccato i binari della linea ferroviaria Roma-Napoli.

Bloccati i binari della Roma-Napoli A Giugliano alcune decine di persone hanno bloccato i binari sulla tratta Napoli-Roma e sulla linea Villa Literno-Pozzuoli. Le Ferrovie hanno istituito servizi di autobus sostitutivi tra Villa Literno e Campi Flegrei. Le proteste hanno colpito anche il vicino comune di Villaricca dove un gruppo di 20 persone presidia l’ingresso della discarica. Cittadini in allerta anche a Napoli, nella municipalità di Poggioreale: in 40 assistono al consiglio municipale in corso per conoscere le sorti del sito dell’ex manifattura tabacchi a Gianturco.

Scontri con la polizia a Marigliano "Sembra che devono sedare una rivolta di camorristi o terroristi - spiega il sindaco di Marigliano, Felice Esposito Corcione - noi siamo gente pacifica e virtuosa e non vogliamo essere puniti dall’alto per aver fatto solo il nostro dovere". Le forze dell'ordine hanno caricato uno dei varchi di accesso al sito dove stazionavano giovani e donne: i manifestanti (circa un migliaio) stavano facendo un sit in davanti alla discarica per impedire l’accesso alle ruspe.

Colpita una donna incinta Diverse le testimonianze dei cittadini che sostengono di essere "stati caricati mentre si manifestava in maniera del tutto pacifica". "Avevamo le mani alzate proprio per dimostrare la nostra volontà di protestare pacificamente "hanno raccontato i manifestanti - ma le forze dell’ordine ci hanno caricato perché impedivamo loro l’accesso per il cambio di guardia". Sarebbero state colpite anche donne e bambini. Senza discriminazioni di sorta. "Siamo stati trattati peggio delle bestie", hanno denunciato i manifestanti raccontando che i poliziotti hanno colpito anche "una donna incinta" senza neanche accorgersi di "un poliziotto in borghese che cercava di calmare gli animi". Sul posto sono giunte alcune autoambulanze chiamate dalla locale protezione civile per soccorrere chi è rimasto contuso negli scontri.

In 10mila contro la discarica di Ariano Irpino Circa 10mila manifestanti, guidati dal sindaco di ariano Irpino Domenico Gambacorta, hanno protestato contro la riapertura della discarica. "Siamo determinati - ha detto Gambacorta - a chiedere il rispetto di una legge dello Stato che nel luglio dello scorso anno ha sancito la chiusura dell’impianto".

De Gennaro: "Ho bisogno di soldi" Per gestire questa emergenza il supercommissario De Gennaro ha fatto sapere di aver "bisogno di soldi". De Gennaro ha illustrato alla Commissione, passo per passo, i punti del Piano messo a punto per il superamento della crisi che attanaglia la Campania. Ha parlato della necessità di smaltire, nei prossimi 100 giorni (la durata del periodo della sua gestione commissariale) di circa un milione di tonnellate di rifiuti (che comporta la movimentazione di circa 10mila tonnellate al giorno).

Il Vaticano: "Pieno sostegno a De Gennaro" "Come in passato c’era stato l’appoggio della Cei al commissario Guido Bertolaso, ora posso ribadire lo stesso appoggio al commissario Gianni De Gennaro". Per bocca del segretario generale della Cei, Giuseppe Betori, i vescovi italiani danno il loro sostegno all’opera del commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania. "La voce unanime dei vescovi invita i cittadini ad aiutare e collaborare con le autorità costituite per dare soluzione al grave problema". Betori ha espresso anche la "massima solidarieta" dei vescovi al cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, "perché sa gestire la situazione con grande saggezza", e agli altri vescovi campani che si sono impegnati rispetto all’emergenza.