Rifiuti, tregua di 48 ore per i controlli sanitari Secondo richiamo Ue

De Gennaro trova un accordo con i sindaci campani. Nelle prossime 48 ore i tecnici verificheranno la compatibilità ambientale delle discariche, niente blocchi. Da Bruxelles arriva l'ultimo parere prima del deferimento alla Corte di giustizia: il 15 febbraio effettuerà un sopralluogo

Napoli - Proprio nel giorno in cui la Commissione europea invia all’Italia un parere motivato, seconda tappa della procedura di infrazione, per la situazione dei rifiuti in Campania, il supercommissario De Gennaro sembra trovare un accordo con i sindaci campani. Una tregua di 48 per dare la possibilità ai tecnici dell’Istituto superiore di sanità effettuare i controlli utili a scongiurare ogni rischio ambientale.

48 ore di tregua Il vertice tra il supercommissario de Gennaro e i sindaci campani è andato a buon fine. Due giorni di tregua per verificare, prelevare e analizzare. Controlli necessari per verificare se vi siano o meno rifiuti tossici sotterrati o presenti nel territorio. "Verranno fatti dei carotaggi - ha detto il sindaco di Marigliano, Felice Corcione - garantiti da organismi pubblici". Intanto si sospendono i lavori, poi ci aggiorneremo dopo che le analisi avranno fugato i dubbi della popolazioneNel corso dell’incontro è stato, inoltre, garantito che le ecoballe da depositare ammonteranno a 30mila tonnellate (e non 98.000 come in un primo momento si era detto) e saranno ricoperte con doppio cellophane.

De Gennaro si appella al buon senso comune Secondo De Gennaro, le "possibilità di riuscita" dipendono dalla capacità organizzativa e dagli ostacoli di natura oggettiva incontrati lungo il percorso, ma "il fattore di riuscita migliore è la collaborazione dei cittadini". L’appello del commissario straordinario è quindi "al buon senso e alla collaborazione". La riapertura delle discariche, ha aggiunto, non sarà definitiva ma durerà il tempo necessario a realizzare i nuovi impianti di trattamento quando il ciclo di smaltimento sarà uscito dalla fase dell’emergenza. Ancora aperta l’ipotesi di una soluzione all’estero per lo smaltimento delle 250mila tonnellate di rifiuti ancora giacenti sulle strade della Campania.

L'avvertimento finale dell'Ue La Commissione europea ha inviato all’Italia un avvertimento finale sulla crisi cronica dei rifiuti. E il 15 febbraio effettuerà uno specifico sopralluogo in Campania per fare il punto sulla crisi. Il commissario europeo all’Ambiente, Stavros Dimas, ha lanciato un ultimo avvertimento al governo italiano, che ora ha tempo un mese per rispondere, per far fronte a una situazione che si è fatta "intollerabile". Per Dimas è "essenziale che le autorità italiane non solo prendano le misure efficaci per risolvere l’attuale emergenza, come stanno già facendo, ma che realizzino l’infrastruttura di gestione dei rifiuti necessaria per fornire una soluzione durevole ai problemi che risalgono già a più di 10 anni". Il commissario greco sottolinea quindi che Bruxelles "continuerà la sua azione legale e, se ne necessario ricorrerà alle multe, fino a che la situazione in Campania non sarà in linea con le norme Ue per lo smaltimento dei rifiuti". 

Una giornata di blocchi Per tutta la giornata gli abitanti di Marigliano hanno protestato contro la disposizione di aprire un sito di trasferenza in località Boscofangone bloccando l’autostrada A30 in direzione Nord, la zona dell’Interporto di Nola, la rotonda che porta allo stabilimento Alenia, via Polvica e via Bosco. Bloccata anche la ferrovia regionale che collega Salerno con Cancello. Sotto scacco anche la provincia di Napoli: a Pozzuoli si sono conclusi nel primo pomeriggio alcuni blocchi stradali messi in atto da cittadini che chiedono la rimozione di cumuli di immondizia abbandonati da settimane nelle strade. Nel capoluogo campano tre persone hanno minacciato di buttarsi nel vuoto qualora le loro richieste non fossero state esaudite.