Riflessioni sull’arte pubblica

Esistono luoghi all’interno del tessuto metropolitano specificamente deputati alla creatività? L’arte nello spazio urbano deve essere conciliante o critica? Che ruolo dovrebbero avere gli enti pubblici nella committenza? E in che cosa consiste la cosiddetta arte urbana, di cui in questi ultimi anni, dalle polemiche sui graffiti alla scelta delle installazioni - si pensi alla Cow Parade, le mucche d’artista che hanno invaso la città durante l’ultimo Salone del Mobile - si parla tanto a Milano? «L’arte pubblica nello spazio urbano» (Bruno Mondadori, pagg. 182. euro 25), a cura di Carlo Birrozzi e Marina Pugliese, cerca di rispondere a queste domande partendo dal racconto di un progetto, In Alto. Arte sui ponteggi, che dal 2000 al 2005 a Milano ha visto l’arte contemporanea «arrampicarsi sui muri» in mancanza di uno spazio dedicato che in città manca da sempre. Cioè un museo.