Riflettori puntati su Bilbao ma ora un’Ops è poco probabile

L’operazione di concambio appare meno conveniente per il Bbva. E non si vedono soluzioni interne all’orizzonte

da Roma

Da oggi comincia il futuro di Bnl, a prescindere dagli strascichi giuridico-amministrativi legati alle eventuali contromosse di Unipol. I primi a essere chiamati in causa sono ovviamente gli spagnoli del Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, che, dopo aver visto fallire la loro offerta di scambio sull’istituto di Via Veneto nello scorso luglio, intendevano monetizzare il loro 14,8% dell’istituto romano con una plusvalenza di 520 milioni aderendo all’Opa della compagnia assicurativa.
Il gruppo basco non ha voluto commentare la bocciatura di Bankitalia dell’offerta lanciata da Unipol. Ma bisogna ricordare che le controffensive giudiziarie basche, fatte di ricorsi alla Consob e al Tar del Lazio, hanno avuto un peso non indifferente nell’evoluzione della vicenda. Una riproposizione dell’Ops basata su un concambio di 5 Bnl per un’azione Bbva appare attualmente meno probabile.
In primo luogo perché più onerosa in quanto offrirebbe un premio non irrilevante agli azionisti di Via Veneto: cinque azioni Bnl ai prezzi di ieri costavano 14,5 euro, ossia il 4,6% in meno rispetto ai 15,2 euro della chiusura di Bbva a Madrid. In secondo luogo perché adesso sono i baschi ad avere il coltello dalla parte del manico. Unipol e i suoi alleati entro il 18 luglio prossimo dovranno ridurre al di sotto della soglia del 30% dall’attuale 41,6% la propria partecipazione. Il rischio minusvalenza, adesso limitato, potrebbe concretizzarsi notevolmente. Un accordo che consegni Bnl ai baschi e conservi all’Unipol la joint venture bancassicurativa Bnl Vita non è perciò da escludere a priori.
L’unica cosa certa è che oggi il responsabile dell’area finanza di Bbva in Italia, Marco Malavasi, sarà a Madrid. Solo routine? Troppo presto anche per parlare di soluzioni interne. Il principale interlocutore di Unipol anche per contiguità politica è il Monte Paschi di Siena. Per l’istituto toscano Bnl è un capitolo chiuso. Lo testimonia il prestito titoli sulla partecipazione in Bnl concluso con Deutsche Bank in scadenza a febbraio e lo ha anche ribadito il presidente della Fondazione Mps, Giuseppe Mussari, la scorsa settimana. La nomina di Turiddo Campaini, consigliere e azionista del Monte con Unicoop Firenze, al vertice di Finsoe, la controllante di Unipol, potrebbe cambiare le carte in tavola. Da Torino Sanpaolo Imi fa sapere invece che non c’è nessun dossier Bnl sul tavolo.