Rifondazione apre il fronte scuola: scenderemo in piazza contro Prodi

Giordano: più risorse ai precari Fioroni: «Farò il possibile per scongiurare la protesta»

da Roma

I sindacati della scuola scendono in piazza e il segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano, marcerà in prima fila con loro contro il governo. Lo sciopero del mondo della scuola accompagnato da una grande manifestazione è stato annunciato qualche giorno fa dai confederali e dagli autonomi. Nel mirino delle organizzazioni sindacali il mancato rinnovo del contratto per il comparto scuola scaduto da 15 mesi. Invece di preoccuparsi di risolvere i problemi in Parlamento, che è poi il motivo per cui sono stati votati, molti rappresentanti della maggioranza di governo sentono la nostalgia della piazza e pur di non lasciare soli i manifestanti preferiscono protestare, paradossalmente, contro se stessi.
«Io sosterrò lo sciopero della scuola, sarò alla manifestazione per chiedere al governo esattamente quello che chiedono i sindacati», spiega Giordano, che ha sostituito Fausto Bertinotti alla guida di Rifondazione quando questi è diventato presidente della Camera
«Io penso che sulla scuola noi dobbiamo accelerare di più il mutamento e la cancellazione nei fatti della legge Moratti - spiega -. Contemporaneamente bisogna determinare le condizioni per un’effettiva e rapida regolarizzazione dei precari della scuola, senza i quali la scuola si ferma».
Giordano poi tiene pure a precisare che mentre lui in piazza ci andrà senza problemi sarebbe meglio che i ministri evitassero di partecipare al corteo «per questioni di stile», visto che si tratta comunque di una sfilata contro il governo. Ragionamento per la verità che dovrebbe valere anche per la maggioranza parlamentare di cui fa parte Giordano e che quel governo sostiene.
Al segretario di Rifondazione risponde in tono sarcastico il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni.
«Manifestare è sempre una fatica. Mi auguro di impedire a Giordano la fatica, risolvendo il problema prima del 16 aprile», promette Fioroni che conta di recuperare le risorse necessarie al più presto.
«Giordano sostiene le rivendicazioni sindacali rispetto al contratto che va rinnovato e alle risorse che devono contenere, come da me richiesto, i risparmi del biennio 2004-2005 che per legge vanno reinvestiti nel nuovo contratto della scuola», spiega Fioroni. Una rivendicazione, condivide Fioroni, che «mi sembra corretta e per la quale stiamo operando con il ministero dell’Economia per recuperare risorse che sono proprie».
Davanti alla disponibilità di Fioroni a reperire i fondi Giordano si ammorbidisce. «Non posso che accogliere con favore le parole con cui il ministro Fioroni ha dichiarato di condividere la piattaforma rivendicativa delle organizzazioni sindacali e di voler risparmiare non solo a me, ma a tutto il mondo della scuola, la fatica di uno sciopero», ribatte Giordano.
Giuseppe Valditara, responsabile dell’ufficio di Alleanza nazionale per la scuola e l’università, sottolinea come ora nella maggioranza si apra anche il fronte scuola, evidenziando la profonda spaccatura dell’Unione. «Giordano scenderà in piazza contro il governo per smarcarsi dalla fallimentare politica del ministro Fioroni sempre più impopolare fra i sindacati - dice Valditara -; questo governo, che nelle intenzioni avrebbe dovuto inondare di risorse la scuola italiana, non riesce più nemmeno a pagare gli insegnanti precari».