Rifondazione, l'accusa agli scissionisti: "Volete fare un partito con D'Alema"

I dissidenti del Prc, guidati da Nicky Vendola, sognano la rottura del Pd e la nascita di una forza socialdemocratica in cui confluire. Gli uomini di Paolo Ferrero attaccano: volete finire sotto l'ala dalemiana. Intanto Bertinotti frena e la scissione viene rinviata.

L'accusa arriva dai comunisti rimasti con Paolo Ferrero: l'obiettivo degli scissionisti? «Costruire un nuovo partito della sinistra guidato da Massimo D'Alema», assicura Claudio Grassi, uno dei principali supporter del segretario di Rifondazione. A sostegno della sua tesi, Grassi cita un'esponente dell'ala ex Prc che vuol seguire il governatore pugliese Nicky Vendola fuori dal partito, Rina Gagliardi. Ex giornalista del Manifesto, ex senatrice vicinissima a Fausto Bertinotti, la Gagliardi spiega fuori dai denti: «E' evidente che io spero in una deflagrazione del Pd, cioè in una scomposizione e ricomposizione della sinistra». E aggiunge: «Certo che sarei contenta se dalle eventuali ceneri del Pd nascessero due forze politiche, una di sinistra e una di centro. E' evidente che noi dovremmo essere molto interessati alla prima, che magari verrebbe guidata da D'Alema». E anche l'ex sottosegretario di Rifondazione Alfonso Gianni accarezza la stessa prospettiva: «Un bel partito socialdemocratico con noi dentro? Ci metterei non una ma otto firme», dice. Grassi però mette in guardia i suoi ex compagni sulle «mille difficoltà» del percorso che stanno immaginando: «Non è affatto detto che il Pd si rompa e che da una sua costola nasca un nuovo partito socialdemocratico. Che poi sarebbe una riedizione del Pds, al che non si capisce per quale motivo spendere vent'anni di militanza politica contro quell'approdo occhettiano per riconoscerne a quattro lustri di distanza la sostanziale esattezza». Mentre si discute sui suoi possibili sbocchi, però, la scissione è per il momento rinviata: l'assemblea di “Rifondazione per la sinistra“, riunita da Vendola a Chianciano, ha per il momento ha deciso di «sottoporre al territorio» il documento d'indirizzo politico che, discusso in un nuovo appuntamento ancora da fissare, potrà eventualmente esplicitare la scissione. L'ala bertinottiana frena sull'uscita immediata dal partito guidato da Ferrero.